Una commissione d’inchiesta governativa riconosce 518 morti nelle violenze seguite alle elezioni del 2025 in Tanzania, concentrati soprattutto a Dar es Salaam, Mwanza, Mbeya e Arusha. Tra le vittime figurano anche minori e civili; migliaia di persone hanno ricevuto cure per ferite da arma da fuoco e molte famiglie segnalano ancora dispersi. Il governo attribuisce la responsabilità ai manifestanti e definisce l’intervento delle forze di sicurezza “proporzionato”, in contrasto con le stime più elevate delle organizzazioni per i diritti umani, che parlano di numeri molto superiori. Persistono accuse di blackout informativi e restrizioni alla documentazione indipendente, mentre opposizioni e società civile criticano la mancanza di indipendenza delle indagini e la gestione del dissenso politico.
Tanzania
CRESCITA ECONOMICA E DIRITTI NON GARANTITI
La Tanzania, con una popolazione di circa 67 milioni di abitanti, ha registrato negli ultimi anni una crescita economica significativa e progressi nelle condizioni di vita della popolazione.
Tuttavia, questa crescita non si traduce in diritti garantiti per tutti. Una parte rilevante della popolazione vive ancora in condizioni di povertà multidimensionale, mentre molte persone restano escluse dall’accesso a servizi essenziali.
Il diritto all’istruzione è ancora lontano dall’essere pienamente realizzato. Bambine e bambini, soprattutto nelle aree rurali e nei contesti più poveri, affrontano barriere strutturali come la carenza di scuole adeguate, la mancanza di materiali didattici e di personale formato.
Le disuguaglianze economiche e sociali si traducono in opportunità profondamente diverse: i bambini provenienti dalle famiglie più svantaggiate hanno molte meno possibilità di accedere e completare un percorso educativo, perpetuando così cicli di povertà ed esclusione.
CRESCITA ECONOMICA E DIRITTI NON GARANTITI
La Tanzania, con una popolazione di circa 67 milioni di abitanti, ha registrato negli ultimi anni una crescita economica significativa e progressi nelle condizioni di vita della popolazione.
Tuttavia, questa crescita non si traduce in diritti garantiti per tutti. Una parte rilevante della popolazione vive ancora in condizioni di povertà multidimensionale, mentre molte persone restano escluse dall’accesso a servizi essenziali.
Il diritto all’istruzione è ancora lontano dall’essere pienamente realizzato. Bambine e bambini, soprattutto nelle aree rurali e nei contesti più poveri, affrontano barriere strutturali come la carenza di scuole adeguate, la mancanza di materiali didattici e di personale formato.
Le disuguaglianze economiche e sociali si traducono in opportunità profondamente diverse: i bambini provenienti dalle famiglie più svantaggiate hanno molte meno possibilità di accedere e completare un percorso educativo, perpetuando così cicli di povertà ed esclusione.
I nostri progetti
⚠️ TANZANIA: BILANCIO UFFICIALE E CONTESA SULLE VIOLENZE POST-ELETTORALI
🪙UE CONGELA FONDI E TANZANIA AVVIA NEGOZIATI CON BRUXELLES
L’Unione Europea ha sospeso 156 milioni di euro destinati alla Tanzania a seguito delle violenze e delle contestazioni post-elettorali del 2025. La decisione ha aperto una fase di forte tensione diplomatica, legata a preoccupazioni su diritti umani, repressione del dissenso e trasparenza del processo elettorale. Il governo tanzano ha avviato un dialogo con Bruxelles per ottenere lo sblocco dei fondi, inviando una delegazione ufficiale e proponendo un percorso di “riconciliazione nazionale”. Tuttavia, i finanziamenti restano al momento congelati e i negoziati sono ancora in corso.
⚠️ ELEZIONI E CONTROVERSIE
Le elezioni generali di ottobre in Tanzania hanno confermato la presidente Samia Suluhu Hassan, aderente al partito nazionalista e post-socialista che domina il paese ininterrottamente dal 1961, con un’ampia maggioranza. Sono state segnalate dall’opposizione difficoltà nella registrazione dei candidati e nell’accesso ai media, irregolarità nella trasparenza dello scrutinio e accuse di intimidazioni. Questo ha portato a proteste diffuse nelle principali città, in particolare tra i giovani. Le manifestazioni sono state represse con l’intervento delle forze di sicurezza, con scontri, arresti e almeno 518 morti confermati da una commissione governativa. Sono stati inoltre segnalati blackout di internet e restrizioni alla libertà di stampa, mentre il governo ha difeso la regolarità del processo elettorale
⚠️ ALLUVIONI
A causa delle intense piogge ad inizio aprile, durante la stagione delle piogge, vaste aree del paese sono state alluvionate, con almeno 155 morti e oltre 200.000 persone colpite. Le regioni costiere, tra cui l’ex capitale Dar es Salaam, sono le più colpite. Il primo ministro Kassim Majaliwa ha attribuito queste condizioni meteorologiche estreme all’influenza di El Niño e del “Dipolo dell’oceano Indiano”, fenomeni atmosferici che causano un aumento delle temperature delle acque oceaniche e intensificano le precipitazioni sull’Africa orientale.
⚠️ ALLUVIONI
A partire da metà ottobre, forti piogge hanno colpito la Tanzania a causa di una stagione delle piogge più breve del normale. Le alluvioni improvvise hanno causato esondazioni dei fiumi e hanno scatenato frane che hanno provocato danni diffusi alle abitazioni e alle infrastrutture
⚖️ DIRITTI DELLE DONNE
È stata fondata la Tandahimba Women Rights Organization (TAWORO), formata da 6.000 donne. Nell’organizzazione si affrontano e si analizzano le cause profonde della disuguaglianza di genere, dello sfruttamento e dell’esclusione che sono alla base delle violazioni dei diritti delle donne.
In 50 diversi villaggi le donne sono ora sicure di sé e partecipano in maniera attiva alle questioni relative alle loro comunità. Oltre 300 donne sono state in grado di far valere i propri diritti in tribunale e c’è stato un cambiamento nella partecipazione al processo decisionale a livello familiare, soprattutto per quanto riguarda le entrate e le spese.
Inoltre le donne hanno formato più di 50 piccole unità di risparmio e credito, grazie alle quali possono facilmente accedere al sostegno finanziario per le loro attività.
🎉 BUONE NOTIZIE
Dopo 19 anni di lavoro abbiamo concluso il nostro lavoro nell’area di Tandahimba, a sud della Tanzania. Per festeggiare il raggiungimento di questi risultati, si è tenuto un evento comunitario a Tandahimba.
All’incontro hanno partecipato varie parti interessate con cui ActionAid Tanzania ha lavorato, inclusi rappresentanti di insegnanti, leader di villaggio, facilitatori dello sviluppo della comunità, reti giovanili, organizzazioni femminili, gruppi comunitari, dipartimenti governativi.
📚 SCUOLE
Le scuole sono aperte e noi stiamo continuando a portare avanti le nostre attività nelle comunità in cui vivono i bambini sostenuti a distanza, seguendo sempre i protocolli di sicurezza per evitare di contrarre il virus e per tutelare i bambini.
IL NOSTRO INTERVENTO IN NUMERI
1999
anno di avvio dei progetti
4
progetti di sostegno a distanza attivi
6931
bambini sostenuti a distanza
TRA PROGETTI E RISULTATI
Il nostro lavoro nel mondo è fatto di progetti, sfide e risultati raggiunti. Qui di seguito potrai approfondire quanto abbiamo fatto con le comunità della Tanzania, per costruire un futuro in cui i diritti di tutti e tutte vengano rispettati.