Palestina

UNO DEI CONTESTI PIÙ COMPLESSI

La Palestina è uno Stato a riconoscimento limitato, di fatto occupato in gran parte da Israele, ed è uno dei contesti più complessi e impegnativi esistenti.

A causa dell’occupazione in corso, persiste una crisi prolungata, con circa 2,1 milioni di persone che necessitano di assistenza umanitaria.

La situazione è aggravata dalla chiusura della Striscia di Gaza, dalla ricorrente escalation delle ostilità, dalla crisi fiscale e dai cambiamenti climatici. Questi fattori colpiscono gravemente la popolazione palestinese, in particolare per quanto riguarda i sistemi sanitari, l’economia e il lavoro.

Il conflitto in corso non ci permette di portare avanti in sicurezza i progetti di sostegno a distanza. Abbiamo riadattato il nostro lavoro concentrandoci su tutte quelle attività che ad oggi sono diventate prioritarie, rimanendo al fianco della popolazione.

🌏 ULTIME NOTIZIE

Consiglio sicurezza Nazioni Unite: approvata risoluzione su Gaza. La risoluzione ha chiesto un cessate il fuoco immediato per il mese di Ramadan e, anche se questo offrirebbe un po’ di sollievo alla popolazione assediata di Gaza, solo un cessate il fuoco permanente garantirà che gli aiuti umanitari possano entrare a Gaza e scongiurare ulteriori morti per fame e malattie”.


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Consiglio sicurezza Nazioni Unite: approvata risoluzione su Gaza. La risoluzione ha chiesto un cessate il fuoco immediato per il mese di Ramadan e, anche se questo offrirebbe un po’ di sollievo alla popolazione assediata di Gaza, solo un cessate il fuoco permanente garantirà che gli aiuti umanitari possano entrare a Gaza e scongiurare ulteriori morti per fame e malattie”.


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⚠️ EMERGENZA UMANITARIA

Il conflitto in corso e la crisi umanitaria hanno aggravato un contesto già di per sé fragile e complesso, costringendoci ad interrompere i progetti di sostegno a distanza: entrare in contatto con le famiglie e i bambini è difficoltoso, a volte impossibile e pericoloso per la loro incolumità. La situazione si è repentinamente aggravata cambiando le priorità e le esigenze delle persone, ed è in base a queste che stiamo riadattando il nostro lavoro sul campo, concentrandoci su tutte quelle attività che ora sono diventate prioritarie, ovvero servizi medici vitali e beni di emergenza, supporto psicosociale urgente e distribuzione di pacchi alimentari e articoli non alimentari alla popolazione.

⚠️ EMERGENZA UMANITARIA

Sabato 7 ottobre 2023 ha avuto inizio un’escalation di violenze al confine tra Israele e Gaza. Ogni giorno, nella striscia di Gaza e in Cisgiordania, aumentano le persone uccise e gravemente ferite. La maggior parte di loro sono donne e bambini. In questo momento di gravissima emergenza umanitaria il nostro intervento si sta focalizzando sulla risposta ai bisogni più urgenti tramite la fornitura di assistenza umanitaria essenziale, tra cui cibo, rifugi, medicine e kit igienici.

⚠️ EMERGENZE

I territori palestinesi vivono una situazione di occupazione che limita le condizioni di vita quotidiana della popolazione. Le autorità israeliane continuano a imporre severe restrizioni all’entrata di beni e aiuti umanitari nella striscia di Gaza e hanno vietato l’utilizzo di dispositivi utilizzati per testare i pazienti positivi al Covid-19. Tutte queste restrizioni stanno facendo peggiorare le condizioni sanitarie di migliaia di persone e stanno minando i diritti della popolazione, in particolare, il diritto alla salute.

Uno dei problemi principali per più di 2 milioni di persone che vivono a Gaza è la mancanza di acqua potabile e pulita.

🌏 CULTURA E TRADIZIONI

Anche in Palestina il 1 maggio sì è concluso il mese del Ramadan che si festeggia con l’Eid al Fitr. Si tratta di una celebrazione che dura per tre giorni (quest’anno sono il 3 – 4- 5 maggio), con festeggiamenti che comprendono preghiere, banchetti con famiglia e amici, decorazioni e abiti nuovi. In questi giorni gli uffici e le scuole sono chiusi.

⚖️ DIRITTI DELLE DONNE

Le donne che lavorano in Palestina sono solo il 20,1%, il loro ruolo è principalmente legato all’essere madri, assistere i figli e tenere in ordine la casa.

Per aiutarle ad acquisire maggiori competenze professionali abbiamo organizzato corsi di formazione sull’artigianato e sulle tecniche di vendita anche per il commercio a distanza a cui hanno partecipato 45 donne per facilitare il loro accesso al mercato del lavoro. Le abbiamo aiutate concretamente a organizzare lo stand e partecipare alla più grande fiera del distretto, l’Hebron Expo, in cui hanno potuto presentare i loro prodotti e incontrare altri gruppi artigiani, aziende e potenziali clienti.

Questa opportunità ha contribuito ad aumentare la loro indipendenza e il loro potere decisionale e ha avuto un impatto positivo sull’economia generale della comunità.

IL NOSTRO INTERVENTO IN NUMERI

2014

anno di avvio dei progetti

1

progetto di sostegno a distanza chiuso

144

bambini sostenuti a distanza

TRA PROGETTI E RISULTATI

Il nostro lavoro nel mondo è fatto di progetti, sfide e risultati raggiunti. Qui di seguito potrai approfondire quanto abbiamo fatto con le comunità della Palestina, per costruire un futuro in cui i diritti di tutti e tutte vengano rispettati.

Cambia per sempre la vita di un bambino e della sua comunità grazie all’adozione a distanza con ActionAid!