Zambia

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A casa mi annoio un po'

Penelope è nel programma di adozione a distanza e la sua famiglia sta beneficiando degli aiuti speciali per la pandemia 

 

 

Io lho anche conosciute le persone che mi sostengono a distanza! Sono venute a trovarci l’anno scorso e sono state con noi un’intera settimana. Ero così contenta che mangiavano le stesse cose che mangiamo noi. 

Quando invece è arrivata la pandemia è stato molto brutto, la scuola ha chiuso e io sono rimasta a casa con la mamma e il papà a dare una mano, ma non imparo niente e mi annoio.

Però siamo stati chiamati a scuola per una giornata speciale quando ci hanno distribuito delle buste piene di cose da mangiare e per la casa. Mi piace ricevere regali e adesso so anche che faccia hanno le persone che mi hanno permesso di riceverli! Dopo gli scriverò per ringraziarli, però voglio tornare a scuola presto“. 

Penelope, 12 anni

 

La pandemia da Coronavirus ha reso difficile per molte famiglie in Zambia riuscire a guadagnare abbastanza per mantenersi.

La coltivazione degli orti domestici e i piccoli allevamenti non hanno uno sbocco di vendita con la chiusura dei mercati e molte famiglie non hanno modo di acquistare prodotti per l’igiene e per la protezione personale.

Le attività di ActionAid in Zambia hanno utilizzato le reti scolastiche per raggiungere le famiglie dei bambini sostenuti a distanza con la distribuzione di kit sanitari, alimentari e formazioni.  

Numeri che contano
 
Presenti nel paese dal: 2001


Progetti italiani di sostegno a distanza attivi: 4


Bambini
sostenuti a distanza: 2.767


Campagne
di sensibilizzazione sul tema del lavoro domestico non retribuito per:20.000 persone


Persone coinvolte in attività di sensibilizzazione sull'emancipazione femminile:238 donne


Costruzione di nuove aule e un pozzo in: 1 scuola

Numeri che contano

 

Presenti nel paese dal: 2001


Progetti italiani di sostegno a distanza attivi: 4


Bambini
sostenuti a distanza: 2.767


Campagne
di sensibilizzazione sul tema del lavoro domestico non retribuito per:20.000 persone


Persone coinvolte in attività di sensibilizzazione sull’emancipazione femminile:238 donne


Costruzione di nuove aule e un pozzo in: 1 scuola

Un regalo inaspettato

Webby ha 5 figli, le due bambine sono nel programma di sostegno a distanza di ActionAid 

 

Il Coronavirus non ha ancora raggiunto la nostra comunità, siamo stati molto fortunati in questo, però se ne sentono comunque gli effetti. 

Gli scaffali dei supermercati sono quasi vuoti e tutto costa tantissimo. Non si riesce a comprare più niente e sento sempre più persone che perdono il lavoro in città e tornano nei paesi di campagna dove sperano almeno di coltivare la terra. 

Noi stessi riusciamo a mangiare solo una volta al giorno, dobbiamo razionare quello che produciamo con l’orto o rischiamo di patire la fame. Due dei miei bambini fanno parte del programma di adozione a distanza di ActionAid e siamo stati sorpresi quando ci è stato consegnato un pacco di beni alimentari e per la protezione personale. Sono arrivati nel momento di maggior bisogno e non finirò mai di ringraziare le persone che ci sostengono!“.

Webby, 55 anni

La pandemia purtroppo sta avendo un impatto negativo anche sulle comunità che sono riuscite a proteggersi dal contagio. I danni economici e sociali causati dall’ alto numero di malati e gli effetti del lockdown sulla produzione dei beni alimentari e di prima necessità sono arrivati ovunque. Molti dei negozi sono ormai sforniti e i prezzi delle merci sono aumentati oltre le capacità di acquisto delle famiglie.