Giugno 2023
Un anno di lavoro in Senegal
L’economia del Senegal è principalmente agricola e il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova i piccoli agricoltori. Gli impatti del cambiamento climatico sul Senegal sono evidenti: la crescente salinizzazione del suolo e l’innalzamento del livello del mare, la siccità e le inondazioni rappresentano una minaccia per l’ambiente, per la biodiversità ma soprattutto condizionano la vita delle comunità e delle persone.
Scopriamo insieme alcuni dei risultati che siamo riusciti a raggiungere nell’ultimo anno, il frutto del nostro lavoro al fianco delle comunità.
Numeri che contano
- 300 donne sensibilizzate sul tema della violenza di genere e sulle normative che le tutelano
- 3 scuole supportate con la costruzione di nuovi servizi igienici a beneficio di 900 studenti
- 8 piani di lavoro sviluppati con le Istituzioni scolastiche per migliorare l’istruzione pubblica
Storie e testimonianze
Qui di seguito potrai leggere le parole dei protagonisti dei nostri progetti, di chi oggi può guardare al futuro con occhi diversi.
Contro la violenza di genere ci vuole tutto il nostro sostegno
Niodior è una provincia del Senegal dedita soprattutto alle attività rurali, pur affacciandosi sul mare. Qui, come in
tutto il Paese, la situazione femminile è molto precaria: è normale essere a servizio del marito, non avere diritti
e subire violenze di ogni tipo. Per insegnare a proteggere le donne e difendere quelle che hanno vissuto brutte
esperienze, insieme ai partner locali abbiamo organizzato diverse iniziative, tra cui una giornata di formazione
nazionale sulla violenza di genere e un workshop per individuare le violenze più frequenti.
Per fermare stupri e
situazioni di dipendenza totale era necessario mobilitare le comunità e così abbiamo fatto: oggi c’è una struttura
locale dedicata a monitorare i casi e occuparsi di fare giustizia. Le donne hanno cominciato a capire che hanno
dei diritti e sono diminuiti gli episodi di violenza. Ci siamo impegnati anche per aiutarle a diventare autonome
economicamente insegnando loro a gestire le risorse naturali in modo sostenibile. Piccoli passi avanti verso un
mondo più equo, e migliore.
Ho partecipato alla formazione a Tambacounda e poi abbiamo istituito un comitato comunale per la gestione della violenza di genere. La violenza contro le donne è una realtà: non è facile avere giustizia per molti motivi, tra cui la non conoscenza dei nostri diritti e la cultura locale. Ringrazio ActionAid perché oggi sappiamo che ci sono leggi che condannano lo stupro e che possiamo farci rispettare.
Rama, 56 anni
membro del comitato locale sulla lotta alla violenza di genere
Combattiamo insieme ai giovani le disastrose conseguenze dei cambiamenti climatici
In Senegal, che vive di agricoltura e di pesca, la rottura degli equilibri naturali provocata dalla crisi climatica ha messo
in grave difficoltà molte comunità locali. Inondazioni, salinizzazione del suolo, siccità, e altre calamità che sembrano
inarrestabili sono una minaccia concreta alla stessa vita, da arginare subito. Ci siamo attivati anche noi trovando nei
giovani, particolarmente sensibili a questi temi e seriamente preoccupati per il loro futuro, alleati fondamentali per
promuovere il cambiamento.
Abbiamo portato in Senegal il progetto internazionale Food Wave che si rivolge ai
giovani dai 15 ai 35 anni promuovendo pratiche sostenibili di produzione e consumo alimentare, stimolando l’attivismo
e fornendo gli strumenti per influenzare le decisioni istituzionali. Il progetto, che prevede ricerche e studi specifici su cibo
e cambiamento climatico, comprende diverse iniziative, tra cui una piattaforma web, forum di discussione, scambi
internazionali, concorsi artistici e molto altro ancora per un numero sempre crescente di giovani. Sono la forza della
speranza, anche in Senegal!
Ho 19 anni, sono diventata attivista perché sono
piena di sogni. Ho radunato le ragazze della mia età per parlare
di questo problema ed anche della violenza sulle donne. Voglio
costruire delle dighe e fermare il mare, che qui ogni anno avanza
sempre di più. Grazie ad ActionAid perché mi ha
fatto capire che possiamo provare a risolvere questa
grave crisi che ci sta portando alla rovina.
Aida, 19 anni
attivista in Senegal