Giugno 2023
Un anno di lavoro in Kenya
In Kenya milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà che vivono principalmente di agricoltura e allevamento. La prolungata siccità, che dura ormai dal 2014, sta mettendo a rischio la sopravvivenza di intere aree rurali.
Scopriamo insieme alcuni dei risultati che siamo riusciti a raggiungere nell’ultimo anno, il frutto del nostro lavoro al fianco delle comunità.
Numeri che contano
- 1.272 persone aiutate a livello legale e psicologico dopo aver subito violenza di genere
- 200 contadini istruiti sulle tecniche di coltivazione sostenibile grazie al nuovo centro di agroecologia
- 5 scuole supportate costruendo 4 bagni separati per maschi e femmine e rinnovando 3 classi
Storie e testimonianze
Qui di seguito potrai leggere le parole dei protagonisti dei nostri progetti, di chi oggi può guardare al futuro con occhi diversi.
Più consapevolezza e partecipazione alla vita sociale, più libertà.
In Kenya la vita non è facile, soprattutto per i giovani e la popolazione femminile. I problemi sono diversi: la grande
povertà, la violenza diffusa, il lavoro minorile e la discriminazione di genere ma anche i problemi di natura
ambientale influenzano negativamente la vita di tutti. Per questo ci impegniamo per garantire che i diritti di giovani
e donne vengano rispettati: a Mwakirunge abbiamo organizzato le “Assemblee dei bambini” e i “Forum” per ragazzi,
per aumentare la consapevolezza sui diritti civili e la parità di genere, e abbiamo fornito materiale scolastico ai
partecipanti per premiarli del loro impegno.
Abbiamo organizzato corsi di formazione per i docenti, per migliorare
il livello dell’insegnamento e abbiamo formato i “Club ambientali” in cui dibattere sull’organizzazione del lavoro
in discarica, che ha sempre allontanato i bambini dalla scuola. Grazie a questo i giovani sono più consapevoli e
responsabili e si sono mobilitati, tramite rappresentanti eletti dalle “Assemblee dei bambini”, per chiedere al
Governo di rispettarli e intervenire nelle questioni che li riguardano: sono diminuiti i casi di molestie, le iscrizioni a
scuola sono aumentate e 24 bambini che avevano abbandonato gli studi sono tornati in classe.
Grazie al Club dei bambini ho capito che anche io ho dei diritti.
Sono stata eletta dall’Assemblea come ‘Ministro per la vita e la
sopravvivenza‘ e, grazie alla mia posizione, sono portavoce di
molti bambini, è una grande responsabilità ma
sono orgogliosa di quello che sto facendo.
Mariga, 17 anni
ha un ruolo importante nelle assemblee dei bambini
Per affrontare le emergenze serve l’aiuto di tutti
In Kenya è stato dichiarato lo stato di emergenza a causa dei gravi cambiamenti climatici in atto: da due anni piove
pochissimo, le fonti d’acqua si sono prosciugate e il cibo scarseggia. Il terreno è poco fertile, le attività agricole e
l’allevamento sono diventati poco redditizi e il costo della vita, invece, continua ad aumentare. Sempre più famiglie
vivono in condizione di estrema miseria, soffrendo la fame. Ci siamo attivati, con il Governo e i partner locali,
per definire un piano d’azione per supportare la popolazione e aggiornare i protocolli per la gestione delle
emergenze, per essere più preparati in futuro. Abbiamo dato la priorità a fornire cibo alle scuole: nella contea di
Makueni abbiamo consegnato a più di 5.000 studenti il pranzo per 18 giorni, sollevando le famiglie dai costi del
pasto.
Abbiamo fornito ai contadini nuove sementi e insegnato tecniche di agricoltura sostenibile per affrontare
i cambiamenti climatici. Abbiamo organizzato una marcia solidale nella foresta di Karura per raccogliere fondi per
le comunità più fragili. Dopo questi interventi la frequenza e il rendimento scolastico sono migliorati e le famiglie
sono riuscite a risparmiare e vendere parte del raccolto, cominciando a diventare più indipendenti.
“La siccità non
aveva mai colpito così duramente. I bambini avevano
smesso di venire a scuola perché non sapevano quando
avrebbero potuto mangiare ma ora hanno ricominciato
a frequentare le lezioni e stanno meglio.
Grazie di cuore a nome di tutti i bambini e le
loro famiglie!
Florence, 49 anni
preside della scuola elementare di Yikiuku