Ultimo aggiornamento: maggio 2026
Katakwi, Uganda: un centro antiviolenza per ridare speranza e costruire il futuro
Nella parte orientale dell’Uganda, tra il Lago Vittoria e il profilo del Monte Elgon, si trova il distretto di Katakwi. È una regione bellissima e allo stesso tempo fragile.
Qui quasi una donna su due è costretta a sposarsi da bambina. Una ragazza su quattro tra i 14 e i 19 anni è già madre o in attesa di un figlio.
In Uganda la violenza maschile contro le donne è un fenomeno diffuso e strutturale. Secondo i dati ufficiali, il 44 per cento delle donne ha subito violenza fisica e il 17 per cento violenza sessuale nel corso della propria vita.
In un Paese di oltre 45 milioni di abitanti operano appena 25 centri antiviolenza, 10 dei quali sostenuti da ActionAid. Tuttavia, a causa della carenza di risorse, i servizi si stanno riducendo e il numero delle donne supportate è diminuito di quasi la metà
In questo contesto, il centro antiviolenza di Katakwi è molto più di un servizio: è un punto di riferimento. È l’unico centro pienamente funzionante in un territorio vastissimo del nord-est del Paese.
Un centro da proteggere e rafforzare
Da aprile 2025, grazie al sostegno di tanti donatori, abbiamo attivato un intervento per rafforzare e implementare le attività del centro che sostiene direttamente 500 bambini e bambine e coinvolge circa 2.000 membri della comunità.
L’obiettivo è ridurre matrimoni precoci e gravidanze adolescenziali attraverso tre assi di lavoro integrati: la protezione dell’infanzia, la prevenzione e la risposta ai casi di violenza, il rafforzamento dell’indipendenza economica femminile.
I risultati numerici raggiunti dopo un anno di progetto
Ogni numero racconta un cambiamento nella vita di ogni persona: storie diverse, percorsi unici, bisogni specifici.
Allo stesso tempo, i numeri aiutano a comprendere la portata del lavoro svolto. Sono uno strumento necessario per monitorare le attività, capire cosa funziona e dove è importante intervenire.
🌱 L’agricoltura per l’indipendenza economica
3 orti domestici attivati
1 fattoria dimostrativa creata
1 centro agroecologico istituito
200 piantine da frutto distribuite
20 donne e ragazze formate in agricoltura sostenibile
4 donne hanno avviato autonomamente orti domestici
🛡️ Protezione dell’infanzia
6 Comitati di Protezione dell’Infanzia attivi
18 membri per la Protezione dei minori formati
2.336 persone raggiunte con attività di sensibilizzazione – di cui oltre 1.000 bambini e bambine
10 casi di protezione identificati e gestiti
4 casi di violenza su minori riferiti alla polizia
2 autori arrestati e portati in tribunale
⚖️ Accesso alla giustizia
6 Cliniche mobili per assistenza legale realizzate
Oltre 1800 persone raggiunte con informazione legale, di cui circa 1.200 adolescenti
60 persone assistite legalmente, di cui 38 minori
2 casi di violenza portati formalmente in tribunale
🏠 Servizi forniti al rifugio di Katakwi
106 sopravvissute e sopravvissuti supporti (84 donne e 22 uomini)
100% ha ricevuto supporto psicosociale
60 persone hanno ricevuto consulenza legale
11 casi indirizzati a servizi specialistici
💼 Empowerment e formazione
53 adolescenti e giovani supportati nell’identificazione di attività economiche
11 beneficiari formati in business management
14 artigiani locali coinvolti come mentor
12 ragazze supportate con kit per avvio attività di parrucchiera
12 ragazze tra i 14 e i 19 anni formate attività di parrucchiere, – il 100% ha completato la formazione
9 ragazze sono in grado di lavorare in autonomia
🌍 Giustizia economica e diritti alla terra
3 sorelle orfane supportate nel recupero della terra dopo che era stata loro sottratta illegalmente da uomini della famiglia
4,5 acri di terra recuperati e redistribuiti legalmente
L'importanza del lavoro di rete
Il progetto è realizzato in collaborazione con uffici distrettuali per la protezione sociale, ospedali, forze dell’ordine, operatori agricoli e organizzazioni della società civile. Lavorare in rete è la modalità più efficace per costruire risultati duraturi: comunità, istituzioni, scuole e servizi continueranno a lavorare insieme per prevenire la violenza e sostenere donne e ragazze nel lungo periodo.
ActionAid è presente in questo distretto da oltre 25 anni. Le autorità locali riconoscono il centro come un attore irrinunciabile nel contrasto alla violenza e ai matrimoni precoci.
Durante la nostra visita, ciò che è emerso con più forza non sono stati solo i numeri, ma la fiducia costruita nel tempo, grazie alla presenza di persone, donne e uomini (medici, legali, psicologi) che si impegnano ogni giorno con professionalità.
Orti comunitari che diventano spazi di formazione.
Un centro antiviolenza che è riconosciuto come luogo sicuro.
Donne che, grazie alla sartoria, alla panificazione o all’agricoltura, ritrovano indipendenza.
Ragazze che possono tornare a scuola o iniziare un’attività.
Ridurre i matrimoni precoci significa questo: creare le condizioni perché una ragazza possa scegliere.
Il lavoro continua, con il monitoraggio dei casi aperti, il rafforzamento dei sistemi di protezione e l’accompagnamento delle ragazze formate verso un lavoro autonomo e una maggiore indipendenza economica.
Passo dopo passo, insieme alle comunità.
Guarda i video dal campo
Siamo stati a Katakwi insieme ad Angela Gennaro, giornalista di ANSA, che ha realizzato reportage sulla condizione femminile in Uganda. Donne che raccontano la propria esperienza, professionisti impegnati nel contrasto alla violenza di genere, storie che aiutano a comprendere il contesto in cui lavoriamo.
Puoi trovare i video qui di seguito.
Uganda: gravidanze infantili e barriere culturali
Un approfondimento sulle cause culturali e sociali che espongono le ragazze a matrimoni e gravidanze precoci.
Guarda il video →Violenza di genere e gravidanze precoci
Dati e testimonianze sul legame tra violenza, disuguaglianze e maternità in età adolescenziale.
Guarda il video →La storia di Aliyah, mamma a 15 anni
Una testimonianza diretta che racconta cosa significa diventare madre quando si è ancora ragazze.
Guarda il video →Il medico che contrasta le gravidanze precoci
Il punto di vista sanitario sulle conseguenze fisiche e sociali delle maternità precoci.
Guarda il video →Quando viene violato il diritto alla terra
Perché l’accesso alla terra è decisivo per l’autonomia economica e la libertà delle donne.
Guarda il video →