Febbraio 2026
A Makima, in Kenya, abbiamo concluso un progetto di sostegno a distanza
È con grande orgoglio e soddisfazione che possiamo annunciare la conclusione del progetto di Sostegno a Distanza a Makima, in Kenya, dopo 14 anni di lavoro condiviso con la comunità. In quest’area le sfide da affrontare erano tante. Makima è una zona rurale e semi-arida ad est del Kenya, situata nelle pianure della contea di Embu, ai margini delle regioni che salgono verso il Monte Kenya. Qui, la lunga siccità, aggravata dal cambiamento climatico, limitava l’accesso all’acqua mettendo a dura prova la salute delle persone, la produzione agricola e la sicurezza alimentare. A ciò si aggiungeva la disoccupazione giovanile e la condizione di marginalità delle donne, escluse dai diritti, dalla possibilità di lavorare la terra e da opportunità economiche che le rendessero indipendenti da uomini spesso violenti.
Il Kenya è un Paese ricco di bellezza e risorse, ma in molte aree rurali, come Makima, le famiglie affrontano ancora grandi difficoltà: qui il tasso di povertà raggiunge il 50% e la siccità, che dura da anni, mette a rischio raccolti e accesso all’acqua. Per questo siamo presenti nel Paese dal 1972, lavorando per garantire cibo, sistemi idrici funzionanti e nuove opportunità.
In una comunità fragile come quella di Makima, le persone più vulnerabili corrono rischi ancora maggiori. Le donne, spesso escluse da formazione e reddito, e i giovani — con un tasso di disoccupazione superiore al 35% — restano tra i più esposti, mentre molti bambini sono costretti a lasciare la scuola per aiutare le famiglie.
Insieme abbiamo cambiato la vita di tante persone e questo è un grande traguardo, come ci ha raccontato la nostra collega di ActionAid Kenya, Immaculate Kithika.
“Grazie da parte di tutte le comunità di Makima! Qui abbiamo lavorato per aiutare le donne a riconquistare l’autonomia economica. I gruppi di risparmio e credito hanno dato loro la possibilità di mettere da parte i guadagni agricoli e avviare piccole attività. La formazione finanziaria ha fatto il resto: oltre 1.000 donne hanno acquisito nuove competenze, e le loro famiglie ne stanno già raccogliendo i frutti.
Anche i giovani avevano bisogno di nuove opportunità. Con il movimento Activista li abbiamo accompagnati a scoprire i loro diritti e a impegnarsi per la giustizia sociale, l’economia e la crisi climatica. Il loro entusiasmo ha convinto le istituzioni a investire di più: i fondi pubblici destinati alla formazione giovanile sono cresciuti del 40%.
Lo stesso impegno lo abbiamo portato nei campi, dove la siccità richiede metodi più sostenibili. Abbiamo promosso l’agroecologia e sostenuto le famiglie nelle difficoltà, coinvolgendo soprattutto le donne. Oggi il 70% della comunità utilizza pratiche agricole sostenibili, e questo significa più cibo e maggiore sicurezza per tutti.”
In questo contesto, il nostro lavoro è essenziale per offrire protezione, risorse e un futuro più sicuro a chi ne ha più bisogno. Oggi vogliamo condividere alcuni dei risultati più rilevanti di questo percorso.
I risultati che abbiamo raggiunto
- 1.200 donne sono state formate su tematiche finanziarie e agricoltura resiliente.
- 8.500 ragazze sono state educate su sicurezza e salute femminile .
- Abbiamo accompagnato 1.000 ragazze in un percorso di consapevolezza dei loro diritti, dando forza alla loro autostima e alle loro capacità.
- 3.500 giovani sono stati formati su vari temi sociali, tra cui l’importanza della cittadinanza attiva
- 1.200 donne si sono iscritte a corsi di formazione professionale.
- 1.000 persone hanno ricevuto un appezzamento di terra.
- Abbiamo formato 100 agricoltori sull’uso di pesticidi e sulle tecniche di agricoltura biologica.
La storia di James: un giovane con grandi sogni e poche opportunità,
che oggi ha la vita che ha sempre sognato
James ha avuto una carriera scolastica frammentata ma, su 6 fratelli, è stato l’unico a frequentare l’Università. Succede a tantissimi bambini: nelle zone rurali il 40% dei minori abbandona la scuola prima di completare il ciclo della primaria a causa della povertà e del bisogno di ulteriori forze lavoro da parte dei genitori. Ci siamo presi carico noi dell’istruzione di James, così come di molti altri giovanissimi, e così è riuscito a far fruttare le nuove competenze anche dal punto di vista economico e la sua autostima è cresciuta moltissimo.
Oggi James trasferisce le sue conoscenze tecniche, tecnologiche e digitali ad altri giovani, è un punto di riferimento riconosciuto dalla comunità, finalmente può guardare al futuro con fiducia: la sua crescita personale è anche la crescita dei suoi coetanei e della stessa Makima, dimostrando che si può davvero cambiare tutti, in meglio. I suoi buoni rapporti con i membri e i leader della comunità gli hanno aperto anche opportunità di lavoro: viene contattato quando c’è bisogno di una figura professionale di qualità, cosa che, prima, non avveniva.
James, 35 anni, giovane professionista e attivista
James è soddisfatto di sé ma anche molto grato. Ecco le sue parole: “ActionAid non mi ha solo formato. Mi ha fatto ritrovare fiducia in me stesso, mi ha aiutato a relazionarmi meglio con le persone e mi ha dato le competenze per diventare un punto di riferimento per la comunità.”
La storia di Beatrice: dopo anni di fame e fatica, oggi è diventata un esempio per decine di donne
Beatrice aveva 55 anni e 5 figli. Aveva dovuto lasciare la scuola a causa dei problemi economici e, anche se lavorava insieme al marito, il loro reddito non bastava mai per sostenere la famiglia. Succede a tante donne che vivono in zone rurali, purtroppo. Poche competenze, zero autonomia, zero possibilità di riscatto. Pur avendo un po’ di terra non sapeva come coltivarla, anche l’allevamento non era sufficiente per avere cibo a sufficienza. A lei, e a tantissime altre donne, abbiamo fatto una formazione adeguata che le ha consentito di coltivare il suo orto in modo sostenibile, allevare pollame e conigli in modo più efficiente e accedere a prestiti per portare avanti al meglio le sue attività. Ora Beatrice è più sicura e serena, è ormai una brava imprenditrice ed è la leader di un gruppo di 82 donne. I soldi guadagnati sono serviti principalmente per far studiare i figli (uno frequenta l’università) e anche lei è tornata a scuola.
Beatrice, 55 anni, agricoltrice
Come afferma la nostra collega Immaculate a Makima, la vita di Beatrice è cambiata totalmente.
“Per la prima volta, si comportava da vera leader non solo a casa sua, ma anche nella comunità. Ha acquisito fiducia, ha imparato che la leadership inizia dall’interno e ha iniziato ad essere d’ispirazione per altre donne, incoraggiandole a diventare economicamente indipendenti. Con le sue crescenti conoscenze, Beatrice ha iniziato a fornire agli agricoltori farmaci per il pollame, aumentando ulteriormente il suo reddito. Ha reinvestito sia nel pollame che nell’agricoltura, aprendo infine la sua attività agricola. Ha anche acquistato più di mezzo ettaro di terra, progettando di trasferirsi ed espandere le sue attività agricole. È davvero un esempio per tutti.”
La storia di Jane: una donna straordinaria che ha saputo riscattarsi e diventare autonoma
Jane ha oggi 43 anni, come tante ragazze ha dovuto lasciare la scuola molto presto e “diventare grande”. Moltissime bambine e adolescenti di famiglie a basso reddito non riescono a completare gli studi, soprattutto nelle zone rurali. Iniziare a lavorare prestissimo non l’ha salvata dalla povertà: ha subito violenze e soprusi dal marito che poi l’ha abbandonata, diventando l’unica fonte di sostentamento per i suoi 3 figli. Le scuole che questi ultimi frequentavano non avevano acqua potabile, chi era più povero non aveva nemmeno i materiali scolastici. Abbiamo lavorato per le donne come Jane e per la sua comunità, prima di tutto garantendo l’accesso all’acqua a 70 famiglie e 300 studenti e insegnanti, e impegnandoci perché bambini e bambine avessero zaini, quaderni, libri, penne e tutto l’occorrente. Abbiamo parlato di diritti femminili, fatto formazione in ambito professionale, e ora le donne sono più autonome, più consapevoli e capaci di denunciare abusi e violenze, sapendo che c’è qualcuno forte accanto a loro e che loro stesse sono più forti.
Jane, 43 anni, a lavoro
Jane ha acquisito sempre più competenze nel suo lavoro, come ci racconta la nostra referente.
“Ora assiste nelle attività di dattilografia, fotocopiatura, archiviazione e comunicazione presso l’ufficio del Programma per i Diritti Locali, sostituendo il coordinatore quando è assente. Le sue figlie hanno ricevuto i materiali scolastici di cui avevano bisogno e la scuola che frequentano finalmente ha acqua pulita e costante. Un cambiamento enorme, che fa bene a tutti!”
Dietro a questi numeri e a queste storie c’è molto di più. Grazie al supporto dei nostri sostenitori, ci sono vite cambiate, comunità più forti, e tanta speranza in una vita più dignitosa e serena.