Somaliland

Somaliland

Un po' di speranza

Sahra ha beneficiato degli aiuti per le famiglie più povere e in difficoltà

 

È sempre stato difficile tirare avanti con sette figli. L’acqua e il cibo costano molto e il negozio non è mai decollato. Con la pandemia alla fine ho dovuto dichiarare bancarotta e chiudere, non riuscivo nemmeno più a comprare la merce da rivendere. Ho pensato davvero che non avessimo più speranza.  

Quando è arrivata ActionAid con gli aiuti economici non potevo crederci. Hanno portato sostegno a me e ad altre famiglie del villaggio e con quei soldi siamo riusciti a comprare acqua, cibo e vestiti per i bambini. 

Quando finirà la pandemia cercheremo di rimetterci in piedi e tornare al lavoro”. 

Sahra, 50 anni

 

Il supporto d’emergenza che abbiamo fornito alle famiglie più vulnerabili nel distretto di Gabiley ha permesso l’acquisto di beni essenziali come acqua e cibo. 

Per tre mesi le famiglie hanno ricevuto dei buoni d’acquisto di 75$ che daranno loro modo di superare questo momento di grave difficoltà e instabilità lavorativa.

La recente emergenza legata all’invasione di locuste aveva già lasciato le comunità in difficoltà per la distruzione dei campi coltivati.  

Numeri che contano
 
Presenti nel paese dal: 2010

Progetti italiani di sostegno a distanza attivi: 2

Bambini sostenuti a distanza: 1.764

Postazioni per il lavaggio mani installate: 70

Distribuzione di aiuti alimentari e kit igienici per: 3.600 famiglie



Numeri che contano
 

Presenti nel paese dal: 2010

Progetti italiani di sostegno a distanza attivi: 2

Bambini sostenuti a distanza: 1.764

Postazioni per il lavaggio mani installate: 70

Distribuzione di aiuti alimentari e kit igienici per: 3.600 famiglie



Prevenire è meglio che curare!

 Le postazioni di lavaggio mani sono a disposizione dei commercianti e i clienti del mercato di Wajaale. 

 

Prevenire è meglio che curare, diceva sempre così mia madre e io seguo ancora il suo consiglio. Per questo motivo quando ho saputo del Coronavirus e dei modi per evitare il contagio ho installato da sola una stazione per lavare le mani vicino al mio banchetto di frutta e verdura al mercato. 

Sono una mamma sola e devo per forza venire a lavorare per dare da mangiare ai miei figli, ma ho tanta paura di ammalarmi. Quando anche le altre persone hanno scoperto del virus hanno tutti iniziato a usare la mia acqua e il mio sapone e presto hanno consumato tutto. Ero disperata! 

Per fortuna ActionAid è intervenuta, ha installato altre postazioni nel mercato e ha rifornito la mia. Adesso sono più tranquilla, ma sto sempre molto attenta 

Shukri, 40 anni

 

Wajaale è una città al confine con l’Etiopia. Gli scambi commerciali con le città oltre confine sono sempre stati molto frequenti, ma con l’arrivo della pandemia di Coronavirus gli spostamenti sono stati limitati. 

Il grande mercato dove lavora Shukri è considerato uno dei possibili focolai di infezione. Per questo motivo abbiamo installato 70 postazioni per lavare le mani che riforniamo di acqua e sapone. Attraverso i nostri operatori locali abbiamo sensibilizzato i negozianti sulle norme di prevenzione e distribuito materiale informativo per i clienti.