Nepal

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La bellezza dei vestiti Khadi

Greeta al lavoro su una nuova balla di cotone

 

Ho imparato a filare da mia suocera. All’epoca mi sembrava una cosa bella, un passatempo, niente di più. Viviamo in una zona molto arida del paese dove coltivare gli orti è davvero difficile. Le piante crescono male e portano pochi frutti, arrivare alla fine dell’anno è sempre stato molto difficile. 

ActionAid mi ha proposto di avviare un’attività tessile insieme ad altre donne. Ci ha fornito i semi di cotone, i macchinari tradizionali per la filatura e ha costruito i capannoni dove lavorare. Il cotone cresce nei terreni aridi quindi è perfetto.  

In poco tempo abbiamo avuto il primo raccolto e grazie al nostro lavoro abbiamo guadagnato tre volte tanto quello che guadagnavamo un tempo. Ho coinvolto tutta la mia famiglia nell’attività, mio marito, i figli. Facciamo un bel lavoro di squadra e adesso oltre che lavorare insegno la filatura tradizionale ad altre ragazze. Sembra incredibile che un’arte quasi dimenticata sia diventata la soluzione per il nostro futuro!“.

Greeta, 55 anni

 

Il Nepal ha una geografia molto complessa e variegata. Alcuni villaggi remoti come Nageshwori, dove vive Greeta, non ricevono molti aiuti statali e gli abitanti fanno difficoltà a creare attività produttive. Il recupero di attività artigianali tradizionali come la filatura Khadi p essere la chiave di volta per dare una fonte di reddito a regioni che non hanno turismo o altre iniziative commerciali. 

La costruzione di un capannone per la sarchiatura e filatura e l’acquisto dei telai hanno creato un piccolo polo artigianale che sta rendendo famoso il piccolo villaggio dimenticato.  

 

Numeri che contano
 
Presenti nel paese dal: 1997

Progetti italiani di sostegno a distanza attivi: 4

Bambini sostenuti a distanza: 3.383

Supporto economico per: 3500 famiglie

Persone coinvolte in attività per prevenire il contagio da Covid-19: oltre 30.000

Distribuzione cesti alimentari a: 3.400 famiglie

Distribuzione di mascherine protettive a: 82.447 persone
Numeri che contano
 

Presenti nel paese dal: 1997

Progetti italiani di sostegno a distanza attivi: 4

Bambini sostenuti a distanza: 3.383

Supporto economico per: 3500 famiglie

Persone coinvolte in attività per prevenire il contagio da Covid-19: oltre 30.000

Distribuzione cesti alimentari a: 3.400 famiglie

Distribuzione di mascherine protettive a: 82.447 persone

Tutti insieme sconfiggeremo il virus

Sangita ha partecipato alla creazione di disegni e materiale informativo per i più piccoli 

 

Ho imparato che devo starnutire e tossire nel gomito, che devo indossare sempre la mascherina e tenermi a un metro di distanza dagli altri. Mi lavo le mani spesso e non abbraccio i miei amici.  

Faccio parte del club dei ragazzi quindi devo dare il buon esempio agli altri. Le lezioni a scuola per fortuna sono di nuovo cominciate, anche se le facciamo all’aperto e in gruppi ristretti. Le maestre adesso ci insegnano anche cos’è il coronavirus e come dobbiamo proteggerci dal contagio. Per aiutare i bambini più piccoli che non sanno ancora leggere stiamo facendo dei disegni per spiegare come proteggersi e come proteggere la comunità. Spero che i nostri sforzi facciano finire in fretta questa pandemia”. 

Sangita, 13 anni

 

Per evitare il diffondersi del virus il governo del Nepal ha imposto un lockdown molto rigido in tutto il paese, limitando gli spostamenti e chiudendo le scuole.

Dopo un primo periodo in cui i bambini non avevano modo di seguire le lezioni, molte famiglie non hanno accesso a internetè stato implementato un sistema di insegnamento per cluster e piccole classi. Le lezioni vengono svolte all’aperto e rispettando il distanziamento sociale. 

Inoltre, abbiamo distribuito 83mila mascherine6mila kit per l’igiene personale e fornito assistenza economica a più di 600 famiglie fragili.