Mozambico

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Il Club delle ragazze è bellissimo!

Il lavoro di Ana e delle altre ragazze, le motiva a continuare gli studi

 

“Sono molto felice di essere entrata nel club per ragazze della scuola! Prima di farne parte pensavo di finire le scuole primarie, sposarmi e fare figli al più presto. Adesso non ci penso proprio! Voglio prima completare tutti gli studi, trovare un lavoro e poi sposarmi e fare figli. E i miei figli li manderò tutti a scuola a studiare, maschi e femmine.

Nel club stiamo imparando a fare lavori di sartoria grazie ad alcune macchine da cucire che ci hanno donato. Riusciamo a guadagnare dei soldi con questi lavori ed è incredibile! Adesso stiamo comprando quaderni e materiali per la classe e non mi sembra vero di partecipare a questa importante attività. 

Stiamo incoraggiando anche altre ragazze a continuare a venire a scuola e visto che facciamo un po’ di soldi i genitori non sono contrari. Che bello!.

Ana, 14 anni

 

Il tasso di frequenza scolastico in Mozambico è molto alto per i primi anni del ciclo di studi, crolla però sotto la soglia del 50% per le scuole secondarie dove solo pochi ragazzi continuano a seguire le lezioni. Spesso sono le famiglie stesse a decidere che i figli non debbano più andare a scuola per aiutare nel lavoro o per sposarsi. Il più alto tasso di abbandono è quello femminile, lo studio per le figlie femmine viene spesso visto come un investimento a perdere. Con la donazione di 100 macchine da cucire in 10 scuole secondarie stiamo motivando le famiglie e le ragazze a continuare gli studi, fornendo anche una piccola fonte di guadagno e di formazione professionale che potranno reinvestire in futuro. 

 

 

 

Numeri che contano
 
Presenti nel paese dal: 1996

Progetti italiani di sostegno a distanza attivi: 6

Bambini sostenuti a distanza: 6.982

Sensibilizzazione sul tema della violenza di genere per: 3.079 persone

Sensibilizzazione sui matrimoni precoci per: 2.030 persone

Distribuzione aiuti alimentari a: 14.000 famiglie

Distribuzione di mascherine protettive per: oltre 150.000 persone
Numeri che contano
 

Presenti nel paese dal: 1996

Progetti italiani di sostegno a distanza attivi: 6

Bambini sostenuti a distanza: 6.982

Sensibilizzazione sul tema della violenza di genere per: 3.079 persone

Sensibilizzazione sui matrimoni precoci per: 2.030 persone

Distribuzione aiuti alimentari a: 14.000 famiglie

Distribuzione di mascherine protettive per: oltre 150.000 persone

Cosa succederà?

Ruth e il marito mantengono anche tre figli piccoli che non possono più andare a scuola dove ricevevano un pasto gratuito. 

 

 “Mio marito è l’unico che lavora in famiglia e con la pandemia non ha più trovato nessuno che lo assumesse. Lui fa il bracciante, ma in questo periodo non c’è lavoro per nessuno. Non sappiamo come faremo ad andare avanti, abbiamo sempre contato su questi piccoli lavori stagionali e adesso non ci rimane niente. 

ActionAid ci ha fornito un aiuto economico e alimentare che ci permetterà di andare avanti per un po’. Speriamo che la pandemia passi in fretta perché se continua così non so davvero come faremo.  

Riuh, 34 anni

 

La pandemia di Coronavirus ha avuto un terribile impatto sulla vita di migliaia di famiglie che dipendevano da lavori informali e piccole attività commerciali. La perdita di fonti di reddito, la chiusura delle scuole e il generale senso di insicurezza hanno generato picchi di violenza domestica e di abusi sulle donne

La distribuzione di kit igienici e alimentari, il sostegno alle attività produttive e la sensibilizzazione sui temi quali i diritti delle donne e il rispetto degli altri sono tutte iniziative che stanno limitando gli effetti negativi del prolungato lockdown.