La scuola di Kapale si rinnova - ActionAid

KAPALE, ZIMBABWE

Una scuola che si rinnova, un progetto che continua

A Kapale, un’area rurale nel sud dello Zimbabwe, gli studenti frequentavano la scuola in condizioni difficili, con poche aule, lezioni all’aperto e servizi essenziali limitati. Oggi, grazie a un percorso condiviso, stanno prendendo forma ambienti più sicuri e adeguati per oltre 300 alunne e alunni: nuovi edifici scolastici, accesso all’acqua e miglioramento dei servizi igienici. I lavori proseguono e questa pagina ne racconta gli sviluppi, partendo dall’aggiornamento più recente.

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La nuova scuola sta prendendo forma!

Il pozzo è stato costruito, le prime nuove aule si possono già usare e i lavori continuano negli altri edifici. I pavimenti sono quasi finiti e alcuni bambini e bambine possono già seguire le lezioni nei nuovi spazi.

È un cambiamento importante per tutta la scuola, fatto per rispondere a bisogni concreti: avere aule più adatte, avere l’acqua più vicina, migliorare i bagni e creare condizioni migliori per chi studia e per chi insegna.

Il progetto è stato possibile grazie a un lavoro condiviso che coinvolge la comunità di Kapale, ActionAid, Progetto Happiness e tutte le persone che hanno deciso di sostenerlo.

Da dove siamo partiti

Prima dell’avvio dei lavori, la scuola primaria di Kapale accoglieva oltre 300 alunne e alunni, provenienti anche dai villaggi circostanti. La volontà di studiare e l’impegno del personale docente si confrontavano ogni giorno con edifici troppo piccoli e con la mancanza di servizi essenziali.

Le aule disponibili non erano sufficienti per tutte le classi. Le bambine e i bambini più piccoli, tra i quattro e i cinque anni, seguivano spesso le lezioni all’aperto, seduti a terra e riparati, quando possibile, dall’ombra degli alberi.

Anche all’interno degli edifici mancavano banchi e sedie in numero adeguato. Alcune alunne e alcuni alunni scrivevano appoggiando i quaderni sulle gambe; altri sedevano su mattoni o direttamente sulla terra, perché in parte degli spazi non era presente una pavimentazione. Persino le lavagne potevano essere sostituite da fogli di cartone riutilizzati.

Nonostante le condizioni difficili, la comunità scolastica continuava a dare vita alla scuola, adattando gli spazi e condividendo ciò che aveva.

È questa quotidianità che Giuseppe Bertuccio d’Angelo, fondatore di Progetto Happiness e Ambassador di ActionAid dal 2022, è andato a documentare in Zimbabwe, incontrando le persone che ogni giorno frequentano la scuola di Kapale. Nel reportage qui sotto puoi ripercorrere il suo viaggio, dal quale è nata una nuova tappa della nostra collaborazione: unire le forze per rinnovare la scuola.

A Kapale, studiare significava adattarsi ogni giorno

Seguire le lezioni all’aperto significava dipendere anche dal meteo: quando pioveva, le attività si interrompevano e tutte le classi cercavano riparo nei pochi spazi disponibili, che diventavano rapidamente sovraffollati.

Anche la mancanza di una fonte d’acqua vicina rendeva più complessa la vita scolastica. Il punto di approvvigionamento si trovava a circa tre chilometri e il compito di raggiungerlo ricadeva spesso su bambine e bambini, soprattutto sulle bambine, sottraendo tempo alle lezioni e allo studio. La scarsità d’acqua rendeva inoltre difficile mantenere puliti gli ambienti e i servizi igienici, che non garantivano condizioni adeguate di sicurezza e privacy.

Mancavano anche alloggi adatti al personale docente, rendendo più difficile assicurare una presenza stabile degli insegnanti. Eppure, famiglie, personale scolastico, alunne e alunni hanno continuato a tenere viva la scuola, adattando gli spazi e utilizzando le risorse disponibili.

È da questo impegno condiviso che nasce il percorso raccontato in questa pagina: rendere la scuola di Kapale un luogo più sicuro, accogliente e adeguato alle persone che la vivono ogni giorno. Il progetto continua e, insieme alla scuola, continuano a crescere nuove possibilità per tutta la comunità.