Novembre 2025
Il nostro lavoro a Minas Gerais, in Brasile
Nello stato di Minas Gerais, in Brasile, si conserva uno dei pochi tratti rimasti di Foresta Atlantica, una regione che ha subito una fortissima deforestazione nel corso degli anni. Questo ha messo a rischio la sopravvivenza di molte specie di flora e fauna locali e ha aggravato le condizioni di vita delle popolazioni residenti, già colpite da forti disuguaglianze socioeconomiche rispetto ad altre aree del Paese. Qui la povertà è endemica, l’accesso all’acqua è complesso, l’alfabetizzazione è bassa mentre è elevata la discriminazione femminile che sfocia spesso in violenza, anche nei confronti delle giovanissime e delle bambine.
Abbiamo deciso di agire insieme alle comunità perché crediamo che ogni passo avanti possa fare la differenza. Anche in un contesto così complesso abbiamo lavorato con determinazione per cambiare il presente e rendere migliore il futuro, tutto questo grazie anche a persone generose e sensibili come te.
Oggi vogliamo condividere alcuni dei risultati più rilevanti di questo percorso.
I risultati che abbiamo raggiunto
- 10.000 donne sono state coinvolte nei programmi di agroecologia dedicati alla popolazione femminile.
- 1.295 donne, in 16 stati e 135 comuni, hanno iniziato a usare i quaderni agro-ecoelogici, strumenti che permettono di monitorare le attività produttive e fare emergere il contributo economico delle loro attività.
- Il 90% delle famiglie ha aumentato la sua produzione alimentare, il 70% ha smesso di usare pesticidi tossici, l’80% ha adottato fertilizzanti organici.
- Abbiamo formato 429 educatori e fornito loro nuovi materiali didattici, con i quali hanno a loro volta istruito 5.000 studenti.
- Abbiamo attivato 3 scuole agricole familiari, dove le attività scolastiche si alternano a quelle rurali.
- Abbiamo contribuito alla mobilitazione di oltre 100.000 donne a Brasilia, grazie al sostegno alla Rete Agroecologica delle Donne Contadine (RAMA), per rivendicare diritti, giustizia e il riconoscimento del lavoro femminile in agricoltura.
- È stato supportato il processo di istituzione di aree protette nella Serra do Brigadeiro, in Minas Gerais, fondamentale per la tutela della Foresta Atlantica e della sua biodiversità.
Insieme abbiamo raccontato l’agroecologia e molto altro ancora agli studenti e alle studentesse come Luyza
Per favorire un profondo cambiamento nelle zone rurali era necessario partire dall’educazione dei più giovani, che rappresentano la speranza e il futuro di una Comunità e di un Paese. Per questo, nella zona forestale di Mata Mineira, ci siamo impegnati nella realizzazione e diffusione del progetto Curupira che, affiancato alle consuete lezioni scolastiche, ha portato in classe l’arte, le tradizioni locali e tanti temi importanti come la diversità culturale, l’agricoltura familiare, i diritti umani, il rispetto reciproco e la consapevolezza ambientale. Tra gli studenti che hanno partecipato al progetto c’è anche Maria Luyza, 12 anni, che ci ha voluto parlare della sua bella esperienza.
Maria Luyza, 12 anni
“È passato un po’ di tempo ma ricordo bene i giochi, gli opuscoli che ci hanno dato, le persone che erano molto simpatiche e coinvolgenti. Conservo ancora il materiale che ho ricevuto e lo rileggo ogni tanto. Un tema che mi ha particolarmente colpito è stato il razzismo e tutto il mondo delle tradizioni del mio paese. Credo che cose come queste siano veramente importanti perché toccano questioni culturali, sociali, ambientali, che raramente vengono affrontate a scuola. Dovrebbero esserci più iniziative come questa. Grazie per quello che ci avete dato, perché rimarrà sempre nella nostra testa e nel nostro cuore!”
L’acqua ritrovata, grazie a chi ha imparato a custodirla
In alcune regioni rurali di questo bellissimo Paese lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali ne ha ridotto drasticamente la copertura forestale. Le foreste sono state sostituite da pascoli, monocolture e attività minerarie, privando il suolo della sua capacità di trattenere l’acqua. Così i flussi d’acqua sono diminuiti e molte sorgenti si sono prosciugate. Ad Acaiaca, i corsi d’acqua che un tempo fornivano acqua potabile alle famiglie locali si sono inquinati o sono scomparsi. La scarsità d’acqua è stata una delle maggiori sfide anche di Cristina, 59 anni, piccola agricoltrice e leader della comunità. Ci siamo impegnati a realizzare e promuovere numerose iniziative che hanno cambiato la vita di queste persone: abbiamo promosso l’educazione ambientale, piantumato nuovi alberi, insegnato a gestire in modo responsabile i bacini idrografici e a proteggere le sorgenti.
Cristina ringrazia tutti per la formazione che ha ricevuto tutta la sua comunità.
Cristina, agricoltrice, ha 7 figli e 14 nipoti
“Credo che se avessimo continuato a lasciare che il bestiame calpestasse le sorgenti oggi non avremmo più acqua. I progetti di conservazione supportati da ActionAid sono essenziali per il futuro della regione, soprattutto ora che il cambiamento climatico aggrava la crisi idrica”.
Cristina continua a impegnarsi nella sensibilizzazione e nella condivisione delle conoscenze sulla gestione sostenibile dell’acqua, sia all’interno della sua comunità che nelle aree limitrofe.
Con i quaderni Agroecologici abbiamo valorizzato il lavoro di Maria Rosario e di migliaia di altre agricoltrici
Nelle comunità rurali il lavoro delle donne agricoltrici rimane spesso invisibile. Per questo abbiamo contribuito a creare i Quaderni Agroecologici, strumenti che permettono di documentare e monitorare le attività produttive femminili e registrare il loro contributo all’economia familiare e delle comunità. Le agricoltrici hanno acquisito una maggiore consapevolezza del loro valore e dell’importanza del loro lavoro, rafforzando autostima e autonomia. Un’altra importante iniziativa che abbiamo fortemente voluto è stata la creazione di orti comunitari femminili che forniscono cibo fresco e sano, e sono anche spazi di aggregazione, apprendimento e solidarietà all’interno della comunità. Queste le parole di Maria Rosario, che è stata parte attiva del cambiamento fin dall’inizio:
“La conoscenza è potere. Conoscere i nostri diritti è stato il primo passo verso la liberazione”.
Maria Rosario ci ha aiutato a creare un orto comunitario urbano trasformando un appezzamento di terreno incolto in un fiorente orto agroecologico che ha cominciato a produrre cavoli, lattuga, erba cipollina, prezzemolo, cetriolo, zucca e persino piante medicinali.
Maria Rosario, agricoltrice
“Volevamo mostrare alla comunità che è possibile produrre cibo sano“, spiega Maria, che prosegue così il suo racconto.
“Scrivere sul Quaderno ha mostrato risultati che non mi sarei mai aspettata perché non diamo davvero valore a ciò che raccogliamo ogni giorno. Quando mi hanno mostrato i numeri, ho pensato: è davvero la mia produzione? Non ci potevo credere perché il mio cortile è così piccolo! Eppure, era tutto vero! Grazie ActionAid”
Dietro a questi numeri e a queste storie c’è molto di più. Ci sono vite cambiate, comunità più forti, e tanta speranza in una vita più dignitosa e serena.