luglio 2026
Dopo tanti anni a Nkhulambe, portiamo a termine i nostri progetti
Il Malawi è tra i Paesi maggiormente colpiti dagli effetti combinati della povertà, delle disuguaglianze e della crisi climatica. Nel distretto rurale di Nkhulambe, molte famiglie vivono con risorse economiche limitate e l’accesso a servizi essenziali come istruzione, salute e acqua sicura resta una sfida quotidiana. Le donne e le ragazze continuano a confrontarsi con norme sociali che ne limitano l’autonomia economica e la partecipazione alle decisioni della comunità, mentre matrimoni precoci e violenza di genere rappresentano ancora una realtà per molte di loro. Anche bambine, bambini e giovani incontrano ostacoli nell’accesso a percorsi educativi e opportunità di crescita, in un Paese in cui HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili continuano ad avere un impatto significativo sulla popolazione.
Negli ultimi anni, siccità, cicloni e altri eventi meteorologici estremi hanno reso ancora più difficile la vita delle comunità rurali, mettendo a rischio raccolti, sicurezza alimentare e mezzi di sussistenza.
Con energia, competenza e il prezioso contributo di chi ci supporta attraverso i progetti di sostegno a distanza, abbiamo accompagnato le comunità nel superare le difficoltà, rafforzare le proprie capacità e guardare al domani con fiducia. La vita di tante persone è migliorata, e questo è un grande traguardo, come ci ha raccontato la nostra collega di ActionAid Malawi, Jean Chirwa:
“Quando abbiamo iniziato, nel lontano 2001, non avrei mai immaginato di arrivare dove siamo oggi. Grazie al sostegno ricevuto in questi anni, Nkhulambe ha compiuto importanti progressi. Migliaia di donne e ragazze hanno avuto accesso all’istruzione e a maggiori opportunità, mentre le comunità hanno migliorato le proprie condizioni di vita, rafforzando l’accesso ai servizi essenziali e adottando pratiche agricole più sostenibili.
Anche il programma di sostegno economico del Movimento Femminile Chigwirizano ha fatto la differenza, aiutando 300 famiglie vulnerabili a superare momenti difficili e ad avere maggiore autonomia.”
In questo contesto, insieme alle comunità locali, abbiamo costruito un percorso di lungo periodo per rafforzare diritti, resilienza e opportunità. Oggi vogliamo condividere alcuni dei risultati più significativi raggiunti grazie a questo lavoro condiviso.
I risultati che abbiamo raggiunto
- 6.190 casi di violenza segnalati e gestiti, in collaborazione con le istituzioni locali
- 20 operatori legali comunitari preparati per gestire i casi di violenza nelle aree di Nazombe e Nkhulambe
- Oltre 10.000 donne supportate in un percorso di autonomia all’interno delle loro famiglie
- 12.856 giovani e studenti sensibilizzati sui temi della salute sessuale e riproduttiva
- 30 centri educativi comunitari di prima infanzia realizzati, che hanno accolto 4.982 bambini e bambine
- Oltre 15.000 donne formate sulle tecniche agroecologiche, migliorando la produttività e la sicurezza alimentare
- 18.456 donne sostenute nella difesa dei propri diritti e nell’accesso a risorse e opportunità economiche
- 110 uomini e donne preparati per aprire attività professionali come falegnameria, sartoria, saldatura, meccanica
Femia, 21 anni, da apprendista a sarta
In Malawi, molte giovani donne incontrano ancora ostacoli nell’accesso al lavoro e alle opportunità di formazione. Per questo, insieme alle comunità locali, abbiamo sostenuto percorsi di formazione professionale e di avvio al reddito, affinché ragazze e ragazzi potessero sviluppare competenze, valorizzare il proprio talento e costruire il proprio futuro.
Tra loro c’è Femia, che ha scelto di raccontare la sua storia.
“Ho sempre sognato un lavoro che mi rendesse orgogliosa e mi permettesse di scegliere la mia strada. Nel 2012 mio fratello ha partecipato a un progetto dedicato ai giovani e ha ricevuto una macchina da cucire. È stato lui a insegnarmi a usarla e, da quel momento, ho iniziato a immaginare un futuro diverso.
– Femia, 21 anni, sarta
Con il tempo ho aperto una mia attività e sono diventata sarta. Ho continuato a migliorare, costruendo passo dopo passo la mia esperienza. Per aumentare il reddito ho gestito anche un piccolo chiosco dove vendevo snack fatti in casa, pomodori e cipolle. Ho imparato che, per raggiungere i propri obiettivi, servono impegno, costanza e fiducia nelle proprie capacità.
Grazie ai risparmi accumulati con il mio lavoro sono riuscita a comprare da sola una macchina da cucito. Oggi guardo al futuro con più serenità e sono felice del percorso che ho costruito.”
Questa storia racconta come l’accesso a competenze, strumenti e opportunità possa contribuire ad ampliare le possibilità di scelta delle giovani donne, valorizzando il loro impegno e la loro capacità di costruire autonomia economica
Far crescere i giovani significa far crescere un’intera comunità
Nel distretto di Phalombe, nel sud del Malawi, molte persone giovani incontrano difficoltà nell’accedere a opportunità di lavoro qualificato. In un contesto in cui l’economia si basa prevalentemente sull’agricoltura di sussistenza, avviare un’attività richiede competenze, strumenti e risorse economiche che spesso non sono facilmente disponibili. Anche l’accesso alla formazione professionale e ai servizi finanziari è limitato, rendendo ancora più complesso costruire un percorso di autonomia.
Per rispondere a queste sfide, insieme alla comunità sono stati attivati percorsi di formazione professionale e apprendistato in settori come sartoria, falegnameria, meccanica, estetica e riparazione di telefoni cellulari. Complessivamente, 890 giovani hanno partecipato ai corsi, acquisendo competenze che hanno permesso loro di avviare un’attività, trovare un impiego o rafforzare il proprio reddito. Alcuni hanno ampliato le proprie imprese, creando nuove opportunità di lavoro per altri giovani e investendo nel benessere delle loro famiglie.
Tra loro c’è Isaac, 31 anni, sarto, marito e padre.
“Diventare un sarto professionista era il mio sogno. La mia famiglia non aveva le possibilità economiche per farmi studiare, ma ho avuto l’opportunità di imparare questo mestiere e di iniziare a lavorare con le prime attrezzature che ho ricevuto.
– Isaac, 31 anni, sarto
Ogni giorno, lavorando con i miei clienti, ho migliorato le mie competenze e oggi sono orgoglioso del percorso che ho costruito. Con i guadagni del mio lavoro ho acquistato un terreno, sei capre e nuove attrezzature per la mia attività. Ho anche iniziato a condividere quello che so con altri giovani della comunità, perché credo che crescere insieme renda tutti più forti.
Oggi guardo al futuro con fiducia e sono felice di poter offrire nuove opportunità anche ad altre persone.”
A Nkhulambe oggi ci sono scuole più accoglienti e studenti più sereni e partecipi
In molte aree rurali del Malawi, l’accesso a un’istruzione di qualità continua a rappresentare una sfida. La carenza di insegnanti, le infrastrutture scolastiche insufficienti e la mancanza di materiali didattici possono rendere difficile la continuità del percorso educativo. Per molte ragazze, inoltre, disuguaglianze di genere e matrimoni precoci aumentano il rischio di interrompere gli studi.
Per questo, insieme alle comunità locali, è stato avviato un percorso di rafforzamento del sistema educativo. Sono stati costruiti 13 nuovi edifici scolastici in quattro scuole primarie e una nuova scuola a Chitokolo, tutte progettate per essere più accessibili anche agli studenti e alle studentesse con disabilità. Sono stati inoltre realizzati alloggi per le insegnanti, spazi dedicati alle ragazze, sostenuti club per promuovere il diritto all’istruzione femminile e organizzati incontri annuali che hanno coinvolto, in media, 500 studentesse ogni anno.
Nel complesso, queste iniziative hanno raggiunto oltre 24.000 bambine, bambini e adolescenti, coinvolgendo anche insegnanti e famiglie. In alcune scuole il tasso di abbandono scolastico si è ridotto fino al 60%, un risultato che riflette il lavoro condiviso tra scuola, comunità e famiglie nel creare un ambiente educativo più inclusivo e accogliente.
Lo racconta Sara Makumbi, 51 anni, preside della Kach Okolo Full Primary School.
“Sono molto felice dei cambiamenti che abbiamo visto nella nostra scuola. Oggi sempre più famiglie riconoscono il valore dell’istruzione e i bambini frequentano le lezioni con maggiore continuità, invece di dedicarsi a lavori saltuari.
– Sara Makumbi, 51 anni, preside della Kach Okolo Full Primary School.
Anche i genitori partecipano più attivamente alla vita scolastica e le ragazze possono studiare in un ambiente più sicuro e accogliente. L’abbandono scolastico è diventato sempre meno frequente e tutta la comunità sente di avere un ruolo importante nel garantire un futuro migliore alle nuove generazioni.”
Una cooperativa cambia la vita delle donne del distretto di Phalombe
Negli ultimi anni il distretto di Phalombe, nel sud del Malawi, è stato colpito da una serie di eventi climatici estremi, tra cui i cicloni Idai, Ana, Gombe, Freddy e Jude. Per molte famiglie che vivono di agricoltura, questi eventi hanno significato raccolti perduti, redditi ridotti e una crescente insicurezza alimentare. Le conseguenze sono state particolarmente pesanti per le donne, che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’accesso alla terra, al credito e ai mercati.
Per rafforzare la capacità delle comunità di affrontare queste sfide, è nata la Lunguni Cooperative, una cooperativa agricola femminile che, nel tempo, ha permesso alle sue componenti di unire competenze e risorse, migliorare la produzione e raggiungere mercati più remunerativi. Oggi la cooperativa riunisce 56 donne, coltiva mais, riso e arachidi e rifornisce anche le scuole primarie di Nkhulambe, Nambiti e Mitikete, contribuendo ai pasti scolastici di centinaia di bambine e bambini.
Tra le fondatrici c’è Catherine, 40 anni.
“Entrare a far parte della cooperativa ha cambiato molte cose nella mia vita. Con il lavoro agricolo sono riuscita a costruire la mia casa e altre tre da affittare. Ho acquistato terreni dove coltivo canna da zucchero e fagioli e oggi posso sostenere gli studi universitari di mia figlia.
Quello che abbiamo costruito insieme ci ha dato più sicurezza e ci ha permesso di guardare al futuro con maggiore fiducia.”
– Catherine, 40 anni, membro della cooperativa.
Dietro a questi numeri e a queste storie c’è molto di più. Grazie al supporto dei nostri sostenitori, ci sono vite cambiate, comunità più forti, e tanta speranza in una vita più serena.