2021: un anno di lavoro in Afghanistan

Luglio 2021

Aggiornamento Paese

Afghanistan

Scoprire una pandemia senza internet

Azada mostra a un’amica come lavare le mani correttamente


“Con la mia famiglia vivo in una zona remota del paese. Non abbiamo elettricità, internet o la televisione. Alcuni amici mi avevano detto che c’era questo Coronavirus in giro e che i contagi aumentavano ogni giorno, ma non avevo capito quanto fosse pericoloso. Non ci proteggevamo in nessun modo, non sapevamo nemmeno come avremmo dovuto fare.

Gli operatori di ActionAid ci hanno spiegato le tecniche di prevenzione e visto che non potevamo effettuare l’acquisto di prodotti sanitari da soli ci hanno anche dato un kit con mascherine, gel igienizzante e saponi.

Adesso manteniamo il distanziamento sociale, indossiamo le mascherine e ci laviamo le mani più volte al giorno. Sto insegnando a fare lo stesso anche ai miei amici e ai nostri vicini di casa così da aiutare tutti a evitare il contagio”.

Azada, 16 anni

Nell’enorme territorio dell’Afghanistan molte comunità non hanno accesso ai mezzi di comunicazione e devono affidarsi solo al passaparola per ottenere le notizie più recenti. I nostri colleghi sul campo hanno lavorato per raggiungere prima del sopraggiungere del virus i villaggi e centri abitati più remoti, fornendo corsi di formazione sulla prevenzione a oltre 318mila persone. Inoltre, a 170mila persone e a 150 famiglie in difficoltà economiche hanno distribuito kit igienici e provviste alimentari. 

Numeri che contano
Presenti nel Paese dal:  2005
Progetti italiani di sostegno a distanza: 5
Bambini sostenuti a distanza: 2.381
Corsi di formazione sulla gestione delle catastrofi naturali per: 191 persone
Creazione di impianti  di acqua potabile in: 6 scuole
Distribuzione di kit per l'igiene e provviste alimentari per: 170.000 persone

Numeri che contano

Presenti nel Paese dal:  2005

Progetti italiani di sostegno a distanza: 5

Bambini sostenuti a distanza: 2.381

Corsi di formazione sulla gestione delle catastrofi naturali per: 191 persone

Creazione di impianti  di acqua potabile in: 6 scuole

Distribuzione di kit per l’igiene e provviste alimentari per: 170.000 persone

Donne, finalmente libere

Samira parla con altre donne di diritti

 “L’ostacolo più grande è stato convincere la mia stessa famiglia, i miei fratelli e mio padre, a lasciarmi seguire il corso di formazione fornito da ActionAid. Vedermi uscire di casa per diventare un’assistente legale per altre donne li spaventava molto. Le donne nel mio paese non hanno il diritto di uscire di casa, lavorare o anche dire la propria senza il consenso degli uomini della famiglia.

Per questo motivo è fondamentale il nostro lavoro di consulenza. Devono sapere che hanno dei diritti e che la comunità deve rispettarle. La maggior parte delle vittime di violenza non denuncia mai il proprio violentatore; le donne hanno paura di essere colpite di nuovo, hanno addirittura paura che siano le loro famiglie a rivoltarsi contro di loro.
La metà della popolazione afghana è composta da donne. Liberare il loro potenziale è fondamentale per la crescita del nostro paese, dobbiamo fare in modo che ogni ragazza possa realizzare i propri progetti”.

Samira, 29 anni

 

In Afghanistan le donne subiscono ancora moltissima discriminazione. Pochissime ricevono un’istruzione, il tasso di matrimoni precoci è ancora preoccupante e il loro ruolo è sempre ancillare a quello degli uomini. La formazione di donne come consulenti legali ha un doppio effetto positivo: permette a queste donne di ricoprire un ruolo autorevole all’interno della loro famiglia e comunità e permette loro di aiutare altre donne a uscire da una condizione di svantaggio sociale e culturale.

775 donne hanno ricevuto una formazione come consulenti legali, 132 hanno avuto aiuto nell’accesso al credito per le attività commerciali e 80 ragazze sono state aiutate a preparare gli esami di ammissione all’università.