2026
Un anno di lavoro in Nepal
Negli ultimi anni il Nepal ha attraversato una fase di forte instabilità politica e sociale. Le proteste e le tensioni che hanno interessato il Paese hanno colpito soprattutto le comunità più vulnerabili, dove bambini, bambine e giovani rischiano di vedere compromesso l’accesso all’istruzione e alle opportunità necessarie per costruire il proprio futuro.
Anche in questo contesto, nell’ultimo anno abbiamo continuato a lavorare al fianco delle comunità e dei partner locali, adattando i nostri interventi alle esigenze del territorio. Crediamo infatti che il cambiamento più duraturo nasca dalla partecipazione delle persone e da un sistema educativo capace di garantire pari opportunità a tutti.
Per questo abbiamo promosso il dialogo tra organizzazioni della società civile, sindacati degli insegnanti e rappresentanti politici, contribuendo a costruire un impegno condiviso per rafforzare la scuola pubblica e garantire a ogni bambina e bambino un’istruzione equa, inclusiva e di qualità. Investire nell’educazione e nel protagonismo delle nuove generazioni significa rafforzare la resilienza delle comunità e creare le basi per un futuro più giusto e democratico.
Difendere il lavoro, difendere la dignità
Bina ha 30 anni e vive a Ramgopalpur con tre figli. Il marito lavora in India ma il suo reddito non basta a sostenere la famiglia. Per sopravvivere, Bina lavora come bracciante agricola, senza contratto e senza tutele, ricevendo solo pochi chili di riso e un dollaro per mezza giornata di lavoro. A volte il pagamento è in ritardo o viene negato, e non mancano episodi di sfruttamento e maltrattamenti.
Per questo abbiamo sostenuto la nascita di gruppi di lavoratrici, offrendo formazione sui diritti del lavoro, momenti di confronto e spazi di dialogo con le istituzioni locali.
Oggi Bina fa parte del Saraswati Labour Women Group. Il gruppo ha iniziato a chiedere salari più equi e maggiore rispetto. I compensi sono aumentati e le donne di Ramgopalpur non sono più invisibili: unite, continuano a far sentire la propria voce per cambiare il futuro di tutta la comunità.
Da quando ActionAid ha avviato il suo programma nella nostra comunità, faccio parte di un gruppo di donne che si incontra regolarmente per condividere esperienze, confrontarsi e cercare insieme soluzioni alle sfide che affrontiamo. Questo percorso mi ha dato più fiducia e consapevolezza dei miei diritti.“
– Bina, 30 anni, bracciante.
I risultati che abbiamo raggiunto quest'anno
grazie al vostro supporto
4.700
persone sensibilizzate e coinvolte in attività di riduzione del rischio di disastri e adattamento al cambiamento climatico.
3.500
donne e ragazze formate su prevenzione della violenza di genere, patriarcato e diritti.
189
famiglie supportate con assistenza umanitaria immediata in seguito a eventi disastrosi.
1.600
docenti formati su metodi di insegnamento inclusivo, apprendimento digitale e gestione scolastica.
Quando il clima minaccia il futuro, i bambini diventano protagonisti
A Ramgopalpur, municipio situato nel distretto di Mahottari nel sud-est del Nepal, una delle zone più colpite da inondazioni e fenomeni climatici estremi, andare a scuola era sempre più difficile. Le strutture scolastiche danneggiate, la povertà delle famiglie e la mancanza di iniziative dedicate ai bambini hanno portato a frequenze irregolari, abbandoni scolastici e a un aumento del lavoro minorile e dei matrimoni precoci.
Il tema del cambiamento climatico non veniva affrontato né nelle scuole né nella comunità, per questo abbiamo avviato la Campagna per la Giustizia Climatica, creando 6 Child Club con 152 bambine e bambini.
I risultati sono concreti: i Child Club hanno promosso azioni di tutela ambientale, come la piantumazione di oltre 500 alberi in cinque scuole, migliorando l’ambiente scolastico e rafforzando il senso di responsabilità collettiva. Oggi i bambini non sono più spettatori, ma attori del cambiamento.
Prima pensavo di non poter cambiare nulla. Oggi so che possiamo parlare dei problemi della nostra comunità, imparare insieme e agire. Ora so che la mia voce conta e che, insieme, possiamo costruire un futuro migliore.”
– Puja, 14 anni, membro e segretaria di uno dei Child Club.
Un Focus sul nostro lavoro
In alcune aree del Nepal, purtroppo, sono ancora diffuse pratiche tradizionali dannose, come il Chhaupadi (l’isolamento delle donne durante il ciclo mestruale), i matrimoni precoci e le accuse di stregoneria.
Per contrastare questi fenomeni, 1.625 persone sono state coinvolte in campagne di sensibilizzazione sui diritti umani, mettendo al centro l’impatto di queste pratiche sulla vita di donne e bambine.
Le attività hanno contribuito a rafforzare la consapevolezza, modificare atteggiamenti radicati e stimolare una risposta collettiva per superare discriminazioni e violenze.
GALLERY
Da vedere e rivedere
Non solo storie…attraverso le immagini che abbiamo raccolto in questa galleria, potrai vedere i volti e i luoghi al centro del nostro lavoro.