2026: un anno di lavoro in Guatemala - ActionAid

2026

Un anno di lavoro in Guatemala

Negli ultimi anni il Guatemala sta subendo gli effetti sempre più gravi della crisi climatica. Siccità, alluvioni e inquinamento delle risorse idriche compromettono i raccolti e l’accesso all’acqua potabile, mentre molte famiglie sono costrette a lasciare le proprie terre e migrare in cerca di migliori opportunità.

Nell’ultimo anno abbiamo lavorato al fianco delle comunità, in particolare nelle Tierras Bajas del Norte, dove molte popolazioni indigene vedono minacciato il proprio diritto alla terra dall’espansione dell’agroindustria. Insieme ai partner locali abbiamo realizzato strumenti informativi per rafforzare la conoscenza dei diritti umani, promuovere la tutela del territorio e favorire il dialogo con istituzioni e imprese.

Abbiamo inoltre sostenuto le Autorità ancestrali Ixil, accompagnandole nella partecipazione al Vertice nazionale sull’acqua e nel percorso di elaborazione di una proposta di legge insieme ai popoli indigeni. Perché difendere la terra significa proteggere identità, diritti e futuro delle comunità.

A Chinamococh oggi accedere all’acqua è più semplice

A Chinamococh, ogni giorno le famiglie dovevano raggiungere il fiume per procurarsi l’acqua necessaria a bere, cucinare e svolgere le attività quotidiane. Un compito che coinvolgeva tutti, anche bambini e anziani, indipendentemente dalle condizioni climatiche.

Questa realtà è ancora comune in molte aree del Guatemala. Si stima che il 90% delle acque superficiali del Paese sia contaminato, con gravi conseguenze soprattutto per le comunità rurali e indigene. Ogni anno, quasi 365.000 bambini e bambine si ammalano a causa dell’acqua e degli alimenti contaminati.

Insieme alla comunità abbiamo progettato e realizzato un sistema idrico con serbatoi e rete di distribuzione domestica, accompagnando le famiglie in ogni fase del percorso, dalla pianificazione alla gestione. È nato anche un Comitato Acqua, che oggi si occupa della manutenzione e della tutela dell’impianto. Grazie a questo lavoro condiviso, circa 300 persone hanno ora accesso a un’acqua pulita, sicura e sempre disponibile.

Prima dovevamo andare a prendere l’acqua a una sorgente dietro la collina: circa 10 minuti all’andata e 20 al ritorno con i secchi. Ci andavamo anche tre volte al giorno, insieme a tutta la famiglia. Oggi avere l’acqua in casa ha cambiato molto: posso fare le cose con più tranquillità e i miei figli possono lavarsi ogni giorno prima di andare a scuola.” 

Margarita, 38 anni, mamma di 7 figli

I risultati che abbiamo raggiunto quest'anno

grazie al vostro supporto

32

agricoltori sostenuti per proteggere colture e sementi della loro comunità e fermare l’utilizzo di prodotti chimici e l’introduzione di semi ibridi o transgenici.

Percorsi di formazione

offerti per rafforzare la partecipazione delle donne alla vita pubblica a El Estor, sostenendo la creazione di gruppi di lavoro e la capacità di esprimere bisogni e difendere i propri diritti.

60

persone hanno partecipato ai processi decisionali legati alle attività estrattive, promuovendo una gestione più sostenibile delle risorse minerarie.

300

persone tra donne e uomini, coinvolte per celebrare la Giornata Internazionale della Donna.

Strumenti digitali ed elettricità per gli studenti

Nel nord-est del Guatemala, in molte comunità rurali, l’accesso all’energia elettrica è ancora limitato e questo rende più difficile utilizzare gli strumenti digitali a disposizione delle scuole e sviluppare nuove competenze.

In una scuola vicino al Río Sauce, nel dipartimento di Izabal, i tablet distribuiti dal Ministero dell’Istruzione non potevano essere utilizzati proprio per l’assenza di un’alimentazione elettrica stabile. Insieme alla comunità abbiamo installato un impianto a energia solare e realizzato attività di formazione per garantirne la gestione e la manutenzione nel tempo.

Oggi 150 bambini e bambine possono accedere a un’aula digitale dotata di 24 tablet connessi a Internet, mentre gli insegnanti hanno a disposizione nuovi strumenti per rendere la didattica più innovativa, partecipativa e inclusiva.

Mi piace molto venire a scuola e usare il tablet. Dopo le spiegazioni dell’insegnante, lo utilizziamo per approfondire e imparare di più, soprattutto in matematica. Cerchiamo le informazioni insieme e poi le condividiamo con tutta la classe. ”

– Lidia Yolanda, 13 anni, studentessa

Un Focus sul nostro lavoro

Per molte comunità indigene e contadine del Guatemala, il riconoscimento del diritto alla terra è ancora una sfida. Insieme ai leader di 8 comunità abbiamo analizzato il percorso necessario per ottenere il riconoscimento legale dei territori, individuando ostacoli e ritardi nelle procedure e portando queste evidenze al confronto con il Fondo de Tierras, l’ente pubblico responsabile della registrazione delle proprietà.

Questo lavoro ha già prodotto risultati concreti: la comunità di Chinamilagro ha ottenuto il riconoscimento legale della propria terra, mentre Chinapancala ha completato l’iter amministrativo ed è in attesa della registrazione ufficiale. Un passo importante per rafforzare la tutela dei diritti, del territorio e dell’autodeterminazione delle comunità.

GALLERY

Da vedere e rivedere

Non solo storie…attraverso le immagini che abbiamo raccolto in questa galleria, potrai vedere i volti e i luoghi al centro del nostro lavoro.