2026: un anno di lavoro in Cambogia - ActionAid

2026

Un anno di lavoro in Cambogia

In Cambogia, il conflitto al confine con la Thailandia ha avuto conseguenze pesanti sulla vita di moltissime persone. Dallo scorso luglio, le contese territoriali e gli scontri hanno causato oltre 500.000 sfollati, costringendo molte famiglie a lasciare la propria casa in condizioni di grande incertezza. 

Nei momenti più difficili, nei luoghi di accoglienza erano presenti oltre 2.000 famiglie; oggi, dopo quasi un anno, ne restano 348 e circa il 15% è guidato da donne. In una situazione come questa, i primi giorni dell’emergenza sono decisivi: spesso mancano beni essenziali, assistenza sanitaria e condizioni di sicurezza. Per questo continuiamo a intervenire accanto alle persone colpite, sostenendo i bisogni più urgenti e accompagnando le famiglie, soprattutto bambini e bambine, in un percorso di ripartenza che resta ancora fragile.

117 famiglie tornano a coltivare con successo

A causa della crisi climatica, di pratiche agricole poco efficaci e della diffusione di insetti infestanti, 117 famiglie, tra cui quella di Kim, hanno visto ridursi drasticamente il proprio reddito. Le conseguenze hanno inciso sulla vita quotidiana: il cibo è diventato più scarso e, in molti casi, bambini e bambine hanno dovuto aiutare di più in casa e nei campi.

Per rafforzare la capacità delle comunità di affrontare questa situazione, abbiamo avviato percorsi di agroecologia e introdotto soluzioni pratiche per proteggere le coltivazioni. I coltivatori hanno imparato a produrre in modo più efficace, a usare strutture rialzate durante la stagione delle piogge e a gestire meglio l’acqua grazie alla costruzione di un serbatoio per i periodi più caldi.

Oggi queste famiglie riescono a coltivare ortaggi durante tutto l’anno, in quantità sufficienti sia per il consumo domestico sia per la vendita nei mercati locali.

“Quello che abbiamo imparato ha cambiato molto per la nostra famiglia. Oggi condivido queste conoscenze anche con altre persone e, insieme a mio marito, abbiamo scelto di non trasferirci altrove per cercare lavoro. Avere queste competenze ci aiuta ad andare avanti con più stabilità e a guardare al futuro con maggiore sicurezza.”

– Kim, 65 anni, condivide con altre persone le tecniche per coltivare e curare l’orto

I risultati che abbiamo raggiunto quest'anno

grazie al vostro supporto

3.000

famiglie sostenute con interventi integrati in ambito agricolo.

5.000

studenti coinvolti in programmi educativi per accrescere le loro competenze .

900

persone coinvolte nella tutela delle foreste e 10.000 alberi piantati contro il degrado ambientale

65

agricoltori formati per coltivare 18 qualità diverse di ortaggi, migliorando il reddito delle famiglie.

Dall’agroecologia, studio e speranza per la famiglia

Nella comunità di Kampong Thom, per molti studenti e studentesse proseguire gli studi non è semplice. Le difficoltà economiche rendono spesso impossibile sostenere le spese scolastiche e accedere a lezioni di supporto, mettendo a rischio il percorso formativo.

Per questo è stato avviato un percorso di agroecologia che ha unito apprendimento e possibilità di reddito. Studenti e studentesse hanno acquisito competenze pratiche nella gestione dell’orto e nell’allevamento di piccoli animali, grazie anche alla messa a disposizione di attrezzature e sementi.

10 studenti sono stati formati sulla conservazione dei semi, altri hanno imparato a vendere frutta e verdura nei mercati locali, e tutto il gruppo ha imparato a produrre fertilizzante biologico, arrivando a realizzarne 200 kg in soli 3 mesi. Alcuni collaborano con un gruppo di donne agricoltrici per la vendita dei prodotti, mentre 6 hanno avviato attività di allevamento di polli e pesci.

Grazie a queste attività, studenti e studentesse hanno iniziato a contribuire alle spese scolastiche e al reddito familiare. Allo stesso tempo, tutta la comunità ha rafforzato competenze utili per migliorare le condizioni di vita e costruire maggiore stabilità.

“Grazie alle competenze che ho acquisito nei corsi e agli attrezzi e ai semi che abbiamo ricevuto, oggi riesco a guadagnare e a contribuire al sostegno della mia famiglia. Questo mi permette anche di aiutare i miei fratelli e mia sorella a continuare a studiare.

Senza questo supporto, per noi sarebbe stato molto più difficile andare avanti e io avrei rischiato di lasciare la scuola. Spero che anche altre comunità possano avere le stesse opportunità.”

– SreyVat, 17 anni, studentessa

Un Focus sul nostro lavoro

A Kampot, una comunità si è attivata per proteggere il proprio territorio.

In quest’area, resa più fragile dalla crisi climatica, il mare stava erodendo rapidamente la costa, mettendo a rischio il suolo e gli ecosistemi locali.

Per rispondere a questa situazione sono state piantate 1.300 mangrovie, fondamentali per proteggere il terreno dall’acqua e salvaguardare la biodiversità marina. Allo stesso tempo, sono state coinvolte le comunità in attività di sensibilizzazione e sono nate infrastrutture eco-turistiche capaci di generare reddito valorizzando le risorse naturali.

Oggi 13 comunità di pescatori partecipano a questo percorso di tutela ambientale, contribuendo a rafforzare la protezione dell’area e le opportunità per chi la vive.

GALLERY

Da vedere e rivedere

Non solo storie…attraverso le immagini che abbiamo raccolto in questa galleria, potrai vedere i volti e i luoghi al centro del nostro lavoro.