Lettera da un sostenitore – ActionAid

5 gennaio 2026

"Sono un vostro sostenitore e vi scrivo questa lettera..."

” Vi scrivo perché il silenzio che circonda la vostra espulsione è un rumore insopportabile. Mi rivolgo direttamente a voi, donne e uomini di ActionAid, Caritas e Medici Senza Frontiere: siete l’ultima linea di difesa tra la dignità e il baratro, e sento il dovere di dirvi che il vostro lavoro è l’unico atto di verità rimasto in una terra soffocata dalla menzogna. Vi accusano di essere “presenze scomode”, ma per me siete l’unica prova che l’umanità non è ancora morta sotto le bombe.

(…)

Vi chiedo con forza: non abbandonate quella gente che muore di fame. Non fatevi sconfiggere dalla burocrazia della crudeltà. Se voi ve ne andate, chi conterà i corpi? Chi darà voce ai silenzi delle fosse comuni? Oggi a Gaza la fame è un’arma d’assedio che sta stritolando un milione e seicentomila persone. Senza di voi, i convogli di cibo diventeranno un ricordo e la carestia diventerà l’unica padrona delle strade.

Non posso accettare che centomila bambini vengano lasciati marcire nella malnutrizione perché qualcuno ha deciso che il vostro aiuto è “politicamente sgradito”. Voi gestite i centri nutrizionali che sono l’unica speranza per una generazione che non ha mai conosciuto la pace. Penso agli oltre un milione e trecentomila sfollati che oggi, in questo gelido gennaio, hanno come unico riparo la plastica delle vostre tende. Se sparite voi, sparirà anche quel minimo calore che impedisce al freddo di finire il lavoro iniziato dalle armi.

Siete i medici che operano mentre tutto trema, siete gli operatori che portano speranza dove c’è solo disperazione. ActionAid che non smette di proteggere le donne, la Caritas che non nega un pezzo di pane a nessuno, Medici Senza Frontiere che denuncia ogni abuso: siete voi il muro che protegge i deboli dai lupi.

Non indietreggiate. Nonostante il fango che vi gettano addosso, nonostante le minacce di espulsione, la vostra presenza è un atto di resistenza civile che dà senso alla parola “giustizia”. Restate lì per chi non ha più gambe per scappare, per chi ha troppa fame per gridare. Io non smetterò di stare al vostro fianco, di difendere il vostro diritto di curare e di denunciare il silenzio di chi guarda e non muove un dito.

Il mio affetto per voi è totale, la mia gratitudine è incrollabile. Non siete soli, perché finché ci sarà qualcuno che riconosce il vostro valore, la vostra missione continuerà a vivere.

Con stima e amore incondizionato, Una voce che non si farà mettere a tacere”.

 

Adriano – Sostenitore ActionAid

Il nostro intervento, fino ad oggi

Grazie alla stretta collaborazione con i nostri partner locali, ai colleghi sul campo e al supporto dei nostri sostenitori, continuiamo a sostenere una le donne e le comunità di una popolazione che, nonostante le ferite, resiste.

Qui di seguito, i numeri aggiornati dei risultati del nostro intervento: