Giugno 2023
Un anno di lavoro in Uganda
L’Uganda è un Paese dell’Africa orientale senza sbocco sul mare, con una popolazione molto giovane: il 75% ha meno di 30 anni. Il Paese è molto vulnerabile agli shock climatici, spesso soggetto a disastri naturali come inondazioni e frane.
Scopriamo insieme alcuni dei risultati che siamo riusciti a raggiungere nell’ultimo anno, il frutto del nostro lavoro al fianco delle comunità.
Numeri che contano
- 3.000 persone sensibilizzate sulla violenza di genere
- 1.000 persone formate sui temi dei matrimoni infantili e delle gravidanze precoci
- 1.200 persone supportate installando 2 pozzi con acqua potabile per 6 villaggi
- 1 nuovo centro di agroecologia aperto e fornito di strumenti per coltivare in modo sostenibile
Storie e testimonianze
Qui di seguito potrai leggere le parole dei protagonisti dei nostri progetti, di chi oggi può guardare al futuro con occhi diversi.
Aiutiamo i giovani a ridare fiducia alle popolazioni più fragili del Paese
La pandemia ha accentuato le disuguaglianze sociali che caratterizzano paesi complessi come l’Uganda. A Panyimur la
situazione era molto difficile, con un crescendo di violenza, uso di droga, abbandono scolastico. Abbiamo creato un
Movimento Attivista costituito da giovani con il compito di essere un esempio di crescita, di aiutare i più vulnerabili
e sensibilizzare le istituzioni. I 41 attivisti che ne fanno parte hanno ricevuto una formazione per rafforzare la fiducia
nelle loro capacità personali, utile per la vita del presente e del futuro, e imparare a trasmetterla agli altri.
Ogni giovedì
incontrano circa 100 partecipanti su una piattaforma dedicata per dare informazioni su temi come l’educazione, i
diritti dei bambini, i cambiamenti sociali, sostenuti dagli anziani e dai leader di varie comunità. Sono loro la forza del
cambiamento, anche perché in Uganda i giovani sono tantissimi: oltre il 78% della popolazione ha meno di 30 anni. Il
processo è in atto, e i risultati sono già visibili.
Sono diventata mamma molto presto, ho lasciato la scuola, non
vedevo un futuro per me e per mio figlio. Grazie al Movimento ho
imparato tante cose e ora ho una bancarella al mercato per vendere i
prodotti del mio orto e posso essere autonoma. Ho avuto una seconda
possibilità grazie ad ActionAid. Noi ragazze madri
possiamo tornare a scuola e costruirci una nuova vita,
perché tutto è davvero possibile.
La testimonianza di Judith, 22 anni
attivista del Movimento
Solo seminando professionalità e conoscenze può crescere la speranza nel futuro
In Uganda i giovani sono una forza potenziale importantissima ma ancora inespressa. Molti sono disoccupati o poco
qualificati per accedere a posizioni migliori. Per cambiare la situazione abbiamo formato 249 giovani per aiutare
i coetanei in iniziative di sviluppo e creato campagne di informazione sulle gravidanze precoci e sui diritti dei
bambini: molte ragazze in stato interessante sono tornate a scuola e 199 studenti hanno partecipato a laboratori di
artigianato che hanno messo in luce le loro capacità creative. 100 giovani hanno beneficiato degli spazi informativi
che abbiamo aperto per approfondire l’agricoltura sostenibile, lo sviluppo di piccole imprese, la gestione dei risparmi e
molto altro.
Abbiamo aiutato a fare pressioni sulle istituzioni: molti giovani hanno ricevuto terreni per coltivare e sono
state costruite strade e infrastrutture. Abbiamo consentito alle donne di valorizzare il loro ruolo nell’economia familiare
fornendo i mezzi per migliorare la produzione dei loro orti e facendo crescere competenze e autostima: 12 donne
hanno acquisito posizioni di rilievo nel distretto di Namutumba. 80 giovani hanno trovato la loro strada professionale.
Sono piccoli passi che possono però dare nuovo slancio a chi pensa di non avere un futuro.
Grazie ad ActionAid ho imparato come coltivare in modo
sostenibile superando le difficoltà legate ai cambiamenti
climatici. Ho aperto il mio allevamento di conigli e ho coinvolto
altri 50 giovani perché si era dimostrata una buona fonte di
reddito. Sono grata ad ActionAid per la formazione e il sostegno:
continuerò ad aiutare i giovani del mio villaggio
perché ho capito che siamo una forza e che
abbiamo più opportunità di quanto pensassimo.
Rebecca, 28 anni, attivista
ha messo in pratica ciò che ha imparato e aiuta altre donne a emanciparsi