Giugno 2023
Un anno di lavoro in Nepal
Il Nepal è un Paese di cui gli occidentali spesso conoscono solo le bellezze. In realtà circa 1 persona su 5 vive sotto la soglia di povertà, e la persistente disuguaglianza di genere, la bassa alfabetizzazione e gli alti tassi di disoccupazione rendono le comunità ancora più vulnerabili.
Scopriamo insieme alcuni dei risultati che siamo riusciti a raggiungere nell’ultimo anno, il frutto del nostro lavoro al fianco delle comunità.
Numeri che contano
- 1 distributore automatico di assorbenti installato in una scuola a beneficio di 941 ragazze
- 405 donne coinvolte in una cooperativa di risparmio per sviluppare le loro imprese
- 53 scuole rinnovate nelle infrastrutture e supportate con materiale scolastico, kit di primo soccorso e fondi
- 832 agricoltori aiutati distribuendo piante di asparagi per promuovere alternative sostenibili resistenti ai cambiamenti climatici
Storie e testimonianze
Qui di seguito potrai leggere le parole dei protagonisti dei nostri progetti, di chi oggi può guardare al futuro con occhi diversi.
Coltivare bene per vivere meglio
Il Nepal è uno dei tanti Paesi che stanno vivendo gravi conseguenze dei cambiamenti climatici: l’acqua scarseggia
e il terreno è poco fertile. Le attività agricole, principali fonti di guadagno, sono poco redditizie e sempre più famiglie
vivono in condizione di estrema miseria; inoltre, mancano le infrastrutture adeguate per l’irrigazione, la lavorazione e
la conservazione dei prodotti agricoli, fondamentali in queste zone. Promuovere l’agricoltura sostenibile significa
creare l’opportunità di coltivare tutto l’anno e garantire una fonte di reddito che porti all’autosufficienza.
Abbiamo
insegnato agli uomini e alle donne di Palpa, una comunità a ovest di Kathmandu, come coltivare in serra, una tecnica
che richiede poca acqua e minimizza anche l’uso dei pesticidi. Abbiamo fornito il materiale per la costruzione
delle serre a 28 contadini e, vedendo il loro successo, altri 12 hanno iniziato a usare lo stesso metodo: la produzione
agricola è aumentata e il guadagno degli agricoltori è triplicato. La capacità delle famiglie di far fronte a condizioni
climatiche avverse è migliorata, e così anche la loro vita: ora hanno cibo e denaro per vivere con serenità.
Avevo difficoltà a mantenere la mia famiglia ma grazie ad ActionAid ho imparato molto sull’agricoltura: ora posso contare su una
buona produzione di pomodori e li vendo facilmente. Con questa attività soddisfo tutti i bisogni della mia famiglia e posso mandare i miei figli a scuola: siamo felici ora.
Nandabir Saru, 53 anni
agricoltore
Combattere l’abbandono scolastico per offrire ai giovani un futuro migliore
L’istruzione è fondamentale per avere un futuro migliore ma in Nepal il tasso di abbandono scolastico è molto elevato.
Le strutture sono poche e inadeguate, molte famiglie vivono sotto la soglia della povertà e i genitori sono costretti a
occuparsi più del sostentamento dei bambini che della loro istruzione, ricorrendo anche a misure estreme, come favorire
i matrimoni infantili. A Paterwa Sugauli 190 bambini avevano abbandonato gli studi per lavorare nei campi od occuparsi
dei lavori domestici.
Ci siamo attivati per far capire alle famiglie l’importanza dell’istruzione e rendere le scuole più
accoglienti. Abbiamo formato 11 “Club dei Bambini”: 120 bambini si sono confrontati sui loro diritti, sui vantaggi
di studiare e su come convincere i loro coetanei a tornare a studiare. Abbiamo aiutato le scuole a riparare i servizi
igienici, installare distributori automatici di assorbenti e fornito nuovo materiale per lezioni e attività sportive. Così 55
bambini sono tornati a scuola, sostenuti dalle famiglie, e consapevoli di come questa scelta potrà cambiare la loro vita.
Abbiamo affrontato un periodo molto brutto, non avevamo da
mangiare e pagare le tasse scolastiche era diventato impossibile.
Ho dovuto lasciare la scuola. I miei genitori erano disperati, stavano
pensando di farmi sposare ma grazie al Club dei bambini hanno
capito che dovevo tornare a scuola. Sono davvero grata ad ActionAid
per avermi aiutata a tornare in classe e a capire quali sono i miei
diritti. Mi piace molto leggere, da grande voglio fare
l’assistente sociale e aiutare chi ha bisogno: mi sposerò
solo quando sarà il momento giusto!
Sunita, 16 anni
felice di poter continuare a frequentare le lezioni