Giugno 2023
Un anno di lavoro in Malawi
Il Malawi è un piccolo Paese dell’Africa meridionale senza sbocco sul mare. Presenta molte criticità: il 30% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, il clima è molto arido e i raccolti sono scarsi, per questo motivo la sicurezza alimentare è precaria.
Scopriamo insieme alcuni dei risultati che siamo riusciti a raggiungere nell’ultimo anno, il frutto del nostro lavoro al fianco delle comunità.
Numeri che contano
- 1.000 persone sensibilizzate sulla violenza di genere attraverso eventi e campagne informative
- 200 famiglie supportate economicamente durante i disastri alluvionali causati dal ciclone Ana
- 250 donne istruite sui principi dell’agricoltura resiliente per far fronte ai cambiamenti climatici
Storie e testimonianze
Qui di seguito potrai leggere le parole dei protagonisti dei nostri progetti, di chi oggi può guardare al futuro con occhi diversi.
Insieme rispondiamo ad ogni emergenza
Il Malawi è uno dei tanti Paesi che affrontano le gravi conseguenze della crisi climatica. A marzo di quest’anno è stato
duramente colpito dal ciclone Freddy: migliaia di persone sono rimaste uccise o ferite e a centinaia risultano
disperse; intere comunità sono traumatizzate e hanno perso ogni speranza. Un’area di oltre 34mila ettari di terreni
coltivati è stata distrutta e per questo è a rischio il futuro di tantissime persone.
Ci siamo attivati per rispondere
all’emergenza, fornendo aiuto economico e umanitario: abbiamo distribuito migliaia di kit educativi e sanitari,
fornito il necessario per sostenere le attività agricole di 12 associazioni di contadini e fornito sostegno al governo.
Stiamo lavorando al reclutamento di nuovo personale per fornire il supporto necessario in questa tragedia; sono
piccoli passi che possono però dare nuova speranza a chi pensa di non avere un futuro.
Quando abbiamo sentito un forte rumore siamo usciti a controllare e ci abbiamo messo qualche secondo per capire che una gigantesca massa d’acqua veniva verso
di noi. Abbiamo svegliato i bambini e abbiamo iniziato a correre. Siamo vivi ma non abbiamo più nulla, la nostra casa, il bestiame, il cibo, è stato tutto spazzato via. Viviamo in condizioni critiche, sfollati con tantissime altre famiglie, non abbiamo da mangiare e c’è il rischio che si diffondano malattie come il colera; l’ospedale è
distrutto e non c’è personale medico a disposizione. Apprezziamo chi ci ha aiutato fino adesso, non saremmo sopravvissuti senza di voi.
Anne Kachala Makapu, 43 anni
sopravvissuta all’inondazione
Aiutando le donne più deboli abbiamo cambiato la vita di tanti
Le donne in Malawi, specie se vedove o divorziate, fanno molta fatica ad avere una vita dignitosa. Questa condizione
diventa un ostacolo insormontabile che blocca qualsiasi sogno di riscatto anche dei figli, specialmente se si tratta
di femmine. Per interrompere questa catena negativa legata alla povertà e alla difficoltà di accedere a fonti di reddito,
abbiamo scelto di offrire a queste donne un’opportunità per cambiare vita e incidere positivamente sull’economia
di tutta la comunità.
Abbiamo dato loro 45 capre che ben presto hanno dato alla luce altre caprette e sono cresciute di
numero. Le nuove nate sono state date ad agricoltori particolarmente poveri: grazie all’allevamento hanno potuto
avere i mezzi per sostenere la famiglia e abbastanza carne da poter vendere al mercato. In questo paese la carne di capra
è molto apprezzata. Le capre hanno anche prodotto letame per fertilizzare in modo biologico i campi, aumentando la
produzione agricola che è stata portata al mercato per essere venduta. La vita è cambiata, per tutti, in meglio
Avere delle capre mi ha dato un ruolo sociale
diverso nella comunità. Ho potuto accogliere degnamente degli
ospiti nella mia casa dando loro da mangiare carne di capra, un
gesto molto importante nel nostro paese. La nostra condizione
economica è migliorata: posso curare i miei figli quando si
ammalano e con i guadagni derivati dalla gestione delle capre
posso comprare anche altro di ciò che ci serve,
come sapone, sale e zucchero. La nostra felicità è
legata alle nostre capre!
Namamvera
mamma di 5 figli e vedova