Giugno 2023
Un anno di lavoro in India
Secondo paese più popoloso al mondo, l’India ha registrato una crescita economica costante. Nonostante ciò, persistono alti livelli di povertà, insicurezza alimentare e malnutrizione e i livelli di disuguaglianza ed esclusione sociale sono molto elevati.
Scopriamo insieme alcuni dei risultati che siamo riusciti a raggiungere nell’ultimo anno, il frutto del nostro lavoro al fianco delle comunità.
Numeri che contano
- Più di 800 studenti hanno ricevuto un pasto gratuito a scuola
- Più di 250 contadini e contadine istruiti sulle tecniche di coltivazione sostenibile e sul risparmio idrico
- 250 bambini sensibilizzati sui diritti dei minori e sull’importanza dell’istruzione
- 120 pescatori formati sulle tecniche per una pesca più sostenibile e redditizia
Storie e testimonianze
Qui di seguito potrai leggere le parole dei protagonisti dei nostri progetti, di chi oggi può guardare al futuro con occhi diversi.
Diamo voce ai diritti delle donne. E le aiutiamo a farsi valere nel mondo del lavoro
In India sono tante le donne che svolgono lavori pesanti in ambito domestico, edile e agricolo con la stessa fatica dei
colleghi uomini, eppure la loro retribuzione e gli standard di protezione loro riservati non sono equiparabili a
quelli maschili. Spesso cominciano a lavorare troppo presto, non hanno studiato e non possono accedere a ruoli
qualificati, sono quindi più fragili e indifese nel mondo del lavoro. Le Istituzioni hanno creato politiche di tutela ma
non riescono a metterle in pratica.
Per questo, con i partner locali, abbiamo organizzato un forum per controllare che
si rispettino le misure sociali dedicate. Abbiamo sostenuto le donne a diventare consapevoli dei loro diritti e più
attive perché vengano garantiti, a crescere con una formazione adeguata e a emanciparsi. Grazie al nostro supporto
200 lavoratrici si sono unite in 3 gruppi per difendere i loro diritti, 344 donne hanno sviluppato più sicurezza e
autonomia, 35 hanno ricevuto un’indennità dalle Istituzioni. 19 adolescenti hanno migliorato le competenze, 2.274
sono entrate nel Labour Welfare Board per avere più garanzie, 500 si sono iscritte al portale E-Shram (un ente di
previdenza sociale) e ora hanno diritto a un risarcimento in caso di infortuni o decesso sul lavoro.
“Prima non pensavamo di avere dei diritti, come l’assistenza
sanitaria gratuita o il risarcimento in caso di infortunio. Abbiamo capito
che potevamo avere una vita migliore anche solo iscrivendoci al portale
E-Shram. Siamo tutte molto grate a ActionAid: nessuno aveva
creduto in noi, nemmeno noi stesse, oggi sappiamo di valere
di più. Siamo rinate. Grazie!
Hasina, 28 anni
lavoratrice in una fabbrica di plastica
Più istruzione significa un futuro più sicuro
I bambini in India hanno diritto a frequentare la scuola ma non tutti lo fanno. I motivi sono tanti: vengono da famiglie
povere, non istruite, in cui i genitori non li incoraggiano a proseguire il percorso di studi. Anche le condizioni degli
edifici sono scoraggianti: spesso l’acqua non è potabile, mancano servizi igienici, aule e insegnanti per tutti, oppure
sono troppo distanti. Interrompere gli studi troppo presto significa rendere più difficile il futuro dei giovani: per
questo ci siamo attivati per aiutare le famiglie a capire l’importanza dell’istruzione e le scuole a diventare più
accoglienti.
Abbiamo istituito 5 circoli di studio frequentati da oltre 700 bambini, abbiamo convinto 70 famiglie a far
rientrare a scuola i bambini, anche grazie a un sostegno economico per le rette e favorito la nascita di diversi gruppi di
adolescenti, che hanno partecipato a una formazione dedicata. Abbiamo raggiunto 1.500 bambini che oggi sono più
consapevoli sui loro diritti e su temi di benessere e salute.
I miei genitori lavorano in una fattoria e non avevano
abbastanza soldi per mandarmi a scuola. Ho smesso, ma mi
spiaceva: è arrivata ActionAid e tutto è cambiato. Ci hanno
raccontato perché è sbagliato non andare a scuola e aiutato
ad avere una borsa di studio. Così mi sono iscritta di nuovo
e ora prendo anche lezioni di musica e faccio sport. Sono
felicissima: da grande voglio insegnare anche
io, adesso posso pensare di realizzare il mio
sogno. Grazie!
Priya Kumari, 11 anni
dopo aver interrotto gli studi ora sogna di diventare insegnante