Giugno 2023
Un anno di lavoro in Cambogia
Il genocidio degli anni ’70 e gli indescrivibili soprusi politici, sociali ed economici hanno lasciato cicatrici profonde in Cambogia. Oggi il Paese continua ad affrontare tanti problemi: disoccupazione, mancanza di servizi primari, emarginazione e diseguaglianze.
Scopriamo insieme i risultati che siamo riusciti a raggiungere nell’ultimo anno, il frutto del nostro lavoro al fianco delle comunità.
Numeri che contano
- 200 agricoltori formati sui principi di agroecologia e tecniche di agricoltura sostenibile
- 4 serbatoi d’acqua da 5.000 litri forniti in 4 scuole a beneficio di 1.207 bambini
- 5 scuole rifornite con materiale per creare orti scolastici a beneficio di 1.354 bambini che hanno portato a casa i prodotti dell’orto
- 9 Club dei bambini riforniti di materiale didattico e giocattoli per 1.232 bambini
Storie e testimonianze
Qui di seguito potrai leggere le parole dei protagonisti dei nostri progetti, di chi oggi può guardare al futuro con occhi diversi.
Salvare le foreste per salvare la comunità
Nel nord della Cambogia le zone boschive sono notevolmente diminuite a causa di molti fattori, tra cui la
deforestazione illegale. Per questo 1.260 abitanti di tre villaggi della provincia di Oddar Meanchey hanno perso
l’accesso alla loro fonte di sussistenza non potendo più raccogliere prodotti da vendere al mercato, molti si sono
indebitati o sono stati costretti a migrare altrove, e tanti giovanissimi hanno abbandonato la scuola.
Insieme al
partner locale abbiamo aperto un dialogo con le Istituzioni, fornito materiale per tutelare il territorio e organizzato
corsi di formazione sul diritto forestale e la promozione del turismo. Abbiamo istituito comitati territoriali e alcuni
siti eco-turistici per rilanciare l’economia. Così la comunità è stata in grado di rispristinare il 70% delle foreste e i
comitati hanno sventato 8 tentativi di disboscamento. Circa 9.000 famiglie hanno ritrovato la loro indipendenza
economica e i bambini sono tornati a scuola.
Nessuno nella comunità si era mai preoccupato della foresta, me compreso, anche se da anni eravamo testimoni di disboscamenti illegali. Dopo i corsi di formazione abbiamo capito tutti l’importanza di proteggerla e di sfruttarne la ricchezza nel modo migliore: coltiviamo alberi e ci impegniamo per impedire che sia rovinata. Sono fiero di far parte del comitato forestale, per me significa anche assicurare un futuro migliore a figli e nipoti: oggi guadagniamo abbastanza per vivere in modo dignitoso, la vita è tornata a sorriderci.
Han, 60 anni
agricoltore e segretario del comitato forestale
Più benessere per tutti i bambini
Quando manca la conoscenza sull’importanza dell’igiene personale e della sicurezza alimentare spesso sono i più piccoli a subirne le conseguenze; in 11 scuole in cui siamo intervenuti in Cambogia il 50% dei bambini aveva problemi di salute legati a questi fattori. Le malattie, causate principalmente dall’uso di acqua inquinata, li costringevano a lasciare la
scuola, pesando sulle famiglie per gli alti costi delle cure. Insieme al partner RCFD, ai comitati scolastici e alle autorità sanitarie locali abbiamo organizzato incontri di sensibilizzazione sull’importanza dell’igiene e sulla prevenzione delle malattie a cui hanno partecipato 500 persone.
Abbiamo insegnato a 1.611 bambini i danni delle sostanze chimiche nel cibo e nell’acqua e a gestire bene i rifiuti, e 55 di loro sono stati selezionati per dare il buon esempio: dopo aver ricevuto pollame e semi, hanno imparato ad allevare e coltivare cibo sano e hanno mostrato cosa fare alle loro famiglie e ai loro coetanei. Così i bambini oggi conoscono e seguono le norme igieniche di base per restare in salute e aiutano nella vendita di prodotti le famiglie nel momento del bisogno, contribuendo al reddito.
Grazie a ActionAid ho capito quanto sia
importante l’igiene personale, prendersi cura
di sé e mangiare cibo sano. Sono felice di stare
bene e andare a scuola tutti i giorni: ora facciamo
bollire l’acqua prima di berla e mangiamo
la verdura ogni giorno. Ho anche imparato a
prendermi cura dell’ambiente e
aiuto i miei compagni a scuola a
fare lo stesso.
Pisey, studentessa di 13 anni
una dei 55 bambini selezionati per essere di esempio